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La scelta dello zaino


Andando su e giù per i monti, necessita portare con noi tutte le cose indispensabili, sia nelle uscite di un giorno che di quelle di più giorni.


Per indispensabile intendo quelle cose che possono esserci d'aiuto in caso di problemi/emergenza:

  1. abbigliamento adeguato alla gita e alla stagione
  2. da bere e da mangiare
  3. l'occorrente per non perderci (cartina, bussola,...)
  4. il pronto soccorso

 


La capacità di un uno zaino la si misura in litri: gli zaini per escursioni di un giorno non dovrebbero essere più grandi di 35 litri.

Per le uscite di più giorni pernottando in rifugi, normalmente è sufficiente uno zaino di 40-50 litri.

Diversamente se si va in giro in tenda: in questo caso si porta la tenda, il sacco a pelo, la stuoia, il fornellino, pentolame vario, ecc., per cui si utilizzano zaini di dimensioni grandi (certamente da 60 litri in su).

Fermo restando che la scelta dello zaino è personale urge prendere in considerazione alcuni fattori fondamentali:

  1. Lo schienale deve essere adatto a alla persona e asciare che la schiena respiri.
  2. anche gli spallacci devono essere calibrati sulle proprie forme, inoltre devono essere morbidi, imbottiti per evitare il piallamento delle spalle
  3. Fondamentale è il fascione che corre in vita. Questo elemento ha rivoluzionato il modo di utilizzare lo zaino, in quanto, una volta chiuso correttamente (il fascione deve appoggiare sulle anche) permette di scaricare parte del peso dalle spalle al bacino
  4. Anche la forma ha la sua importanza: se vai su ferrate, ad arrampicare o anche a camminare e devi passare in stretti pertugi rocciosi è bene che lo zaino sia "smilzo", cioè il suo profilo non dovrebbe uscire da quello del tuo corpo, sennò lo zaino andrebbe continuamente a sbattere.

Ci sono altre cose utili (anche se non indispensabili) da tenere in considerazione:

  1. la presenza di tasche esterne, che permettono di recuperare il materiale usato più frequentemente senza dover aprire lo zaino.
  2. Agganci esterni. Sicuramente avete visto che molti zaini sono dotati di lacci e lacciuoli che fanno sembrare lo zaino un albero di Natale. Ma hanno una funzione ben definita, il cui uso dipende da quello che si va a fare in montagna. Ci sono i porta piccozze, i lacci dove attaccare gli sci, fettucce che permettono di legare esternamente la tenda. Questi lacci hanno anche la funzione di tenere compatto lo zaino.
  3. Il coprizaino incorporato. Molti zaini offrono questa possibilità: in una tasca si nasconde il telo impermeabile che, in caso di pioggia, viene estratto per coprire e proteggere lo zaino ed il suo contenuto
  4. Gli zaini per trek di più giorni (quelli da 40 litri in su) hanno spesso in dotazione un'ulteriore fascetta, che si chiude all'altezza del petto. Serve per aumentare la stabilità dello zaino, in modo che se ci si muovi lateralmente, lo zaino non cominci a ruotare intorno al corpo.

Per la scelta dell'acquisto, si raccomanda di:
Cosa bisogna fare con lo zaino che si sta per acquistare: gite da 1 o più giorni? Solo escursioni o anche ghiacciai, arrampicate? In tenda o senza? Lo usi solo d'estate o anche d'inverno?

Questo è un tipico zaino da un giorno.
Ha le cerniere superiori, due tasche( o retini) laterali per le borracce, la capienza è limitata (tanto in un giorno non dobbiamo portarci dietro la casa),
Normalmente gli spallacci e il fascione sono abbastanza ridotti.

 

 

 

 

Ecco uno zaino da trek di più giorni.
La capienza è maggiore, è fornito di copertura superiore e il fascione e gli spallacci sono decisamente più imbottiti.
 

Il mercato offre così tante possibilità e varianti che è impossibile citarle tutte.
Ad esempio esistono zaini che sono divisi in due zone (sopra e sotto) ed è possibile accedere alla parte inferiore tramite una cerniera. Utile, specie negli zaini di più grossa dimensione, ma non indispensabile.
Alcuni zaini offrono delle piccole tasche sul fascione, adatte per tenere il fazzoletto, le monete e poco più.