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RUBRICA PARCO
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Con questo link la direzione
dell'Acalandrostour vuole fornire ai propri
visitatori un contributo alla questione Parco nazionale del Pollino.
In questo momento storico (cambio del governo, nuovo
ministro dell'ambiente, nuova strategia di
pianificazione delle aree protette) si spera che i parchi ricoprano un nuovo
ruolo per uno sviluppo sostenibile del nostro territorio e del pianeta.
Troverete articoli, riferimenti e quant'altro
possa giovare al rilancio del Parco nazionale del
Pollino. |
17 dicembre 2009 Firmato protocollo di intesa con la Regione Calabria .... leggi tutto
14 dicembre 2009 LE VACANZE DI NATALE SUL POLLINO.... Un nutrito calendario di manifestazioni si svolgerà da qui a fine anno su molti paesi del parco
23 luglio 2009
Un'altra bufera investe il Parco. La OLA e ITALIA NOSTRA insorgono per l'ennesimo scempio ambientale questa volta perpetrato nella Valle del Sarmento nel comune di Noepoli. Si
tratta di una ampia superficie sbancata a colpi di escavatore per far posto
ad un opera d'arte facente parte di un non precisato progetto denominato
ARTE POLLINO. Da quello che ci è parso di capire si tratta di una serie di
luoghi scelti da una apposita commissione Non sappiamo ancora cosa andava posto in questo grosso cerchio alla base del Bosco di Farneta, tuttavia lo sbancamento effettuato non fa presagire nulla di buono. E allora è insorta la OLA e ITALIA NOSTRA: entrambe le associazioni chiedono al presidente del Parco di non concedere il permesso e non comprendono come abbiano potuto iniziare i lavori senza le necessarie autorizzazioni. Fin qui la cronaca. Ora il nostro parere. Fermo restando che non siamo appassionati di arte moderna, tuttavia nutriamo il massimo rispetto per questi artisti anche se qualche volta non capiamo le loro scelte e le loro opere. In questo caso facciamo fatica a capire il senso di questo progetto che costa da una prima stima oltre un milione di euro e non capiamo chi ha scelto questo luogo che di per sé è già un monumento della natura da ammirare in silenzio e con il dovuto rispetto e quindi non c'è bisogno di alcuna altra opera d'arte. Auspichiamo che ci sia un ravvedimento generale e prima di fare simili azioni si pensi più volte, perchè il Pollino è già un opera d'arte e non ha bisogno di questo genere e di nessun altra forma di espressione artistica se non quella già espressa dal Padreterno il milioni di anni. Bene ha fatto l'autorità giudiziaria a sequestrare il sito.
documento di ITALIA NOSTRAPOLLINO documento della OLA documento dell'ENTE PARCO intervento di ANNIBALE FORMICA
15 luglio 2009 PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA DI PIANO PER IL PARCO
11 marzo 2009 La federparchi rinnova i vertici dirigenziali e il presidente Pappaterra entra nel consiglio direttivo ... leggi tutto
9 marzo 2009 Continua la super attività programmatoria del Presidente del Parco Mimmo Pappaterra. Questa volta si tratta della firma di un nuovo protocollo di Intesa "Paesaggio e ospitalità" che è stato stipulato dal GAL POLLINO presentato alla Regione Calabria da inserire all'interno dei programmi leader comunitari ... leggi tutto
4 marzo 2009 La Comunità del Parco approva il bilancio del parco Leggi tutto
2 marzo 2009 Si è costituito in Italia un altro coordinamento (ne sentivamo la mancanza!!!!). Si tratta del Coordinamento dei presidenti delle Comunità del Parco .... leggi tutto
26 FEBBRAIO 2009 L'Ente Parco nazionale del Pollino e l'INEA (Istituto nazionale di Economia Agraria) firma un importante protocollo di intesa per l'utilizzo dei fondi comunitari nel comparto dell'agro-alimentare ... leggi tutto
5 febbraio 2009 Il presidente del Parco è stato riconfermato nel consiglio Direttivo della Federparchi... leggi tutto
07 gennaio 2009 Nella conferenza stampa di fine anno il presidente dell'Ente Parco Pappaterra ha espresso - tra i tanti enunciati due pareri molto importanti: nel primo caso ha informato i giornalisti presenti in sala che in merito alla vendita di boschi a sedicenti ditte da parte di alcuni comuni ha provveduto ad inviare una formale diffida. Nel secondo caso riguardante la ormai annosa questione della Centrale del Mercure, si è limitato a dire che "il parco ha dato parere negativo la regione ha assunto la VIA senza il parere del Parco". A questo proposito la OLA ritorna alla carica chiedendo al Parco una posizione precisa ...Leggi tutto
La Ola scrive al Direttore Generale del Ministero dell'Ambiente affinchè rigetti il parere delle regioni sulla V.I.A.. Leggi tutto
29 dicembre 2008 Nella splendida cornice del Complesso monumentale di Santa Maria della Consolazione si è tenuta la conferenza stampa di fine anno per illustrare ai numerosi giornalisti accorsi le attività fin qui svolte dal Consiglio Direttivo presieduto da Pappaterra. leggi tutto
23 DICEMBRE 2008 Si sa: costruire un rifugio in montagna è relativamente facile. I problemi vengono in seguito perchè non è facile trovare un gestore che in primo luogo sia un appassionato di montagna, capace di stare da solo nel silenzio dei luoghi, poi che l'ente costruttore si sia prodigato di fare una attenta operazione di marketing della strutta ed, infine, che ci siano ... i clienti.Riceviamo e pubblichiamo una testimonianza che ha dell'incredibile (e se non fossimo certi della fonte) avevamo pensato ad uno scherzo.Storie di ordinaria follia nel Parco Nazionale del Pollino!
13 dicembre 2008 Il Piano di Sviluppo Locale del GAL Pollino Sviluppo ha registrato un ottimo successo al punto da far chiedere con determinazione, al suo presidente, Domenico Pappaterra, presidente del Parco Nazionale del Pollino che l'esperienza avviata possa proseguire con il finanziamento del nuovo Piano nel solco della ritrovata unità d'intenti del territorio e dei suoi amministratori. Leggi tutto
6 dicembre 2008 Il Parco Nazionale del Pollino sostiene la richiesta del Sindaco di San Sosti (CS), Vincenzo Bruno che ha chiesto al ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi di far ritornare l'Ascia Votiva di Kyniskos in Italia. Leggi tutto
22 novembre 2008 Grande successa della manifestazione del seminario sui boschi organizzato a Castrovillari dalla coop AMBIENTANDO. L'assessore regionale all'ambiente Silvio Greco ha proposto - tra l'altro - che il centro servizi di Conca del re diventi un punto strategico della rete INFEA ..... leggi tutto
12 novembre 2008 Periodicamente ritorna in auge il taglio dei boschi sul Pollino. Ogni comune si sente autorizzato a vendere il proprio bosco per ragranellare qualche soldo per le magre casse comunali. In molti casi gli amministratori locali sono tentati a vendere i propri boschi, attratti da chissà quali aspettative, a società legate alla produzione di energia elettrica da fonti alternative a combustibili fossili. Questo giochetto, che è in voga da alcuni anni, serve solo alle società elettriche quotate in borsa per comprare i certificati verdi che comprovano la produzione di energia da altri combustibili. Ovviamente questi "giochetti borsistici" non servono ai boschi del Pollino né tantomeno alle casse comunali dei singoli paesi. I paesi e quindi le amministrazioni comunali devono sapere che il bosco è un patrimonio economico in sé: la sua vendita metterebbe a rischio oltre all'assetto idrogeologico anche le iniziative che faticosamente si stanno portando avanti nelle comunità attraverso l'utilizzo di uno sviluppo sostenibile fatto di piccoli gruppi che vengono apposta per vedere i grandi boschi. In un altro parco d'Italia dove la situazione geografica delle popolazioni che vi abitano è diversa dal Pollino e dove il legno è molto più usato come combustibile (in quanto molti paesi non sono serviti dalla rete del metano) è stato l'Ente Parco a comprare i boschi e a rimpinguare le casse comunali pur di non fare tagliare intere faggete. Perchè sul Pollino non si fa lo stesso? Perchè si continua (anche se qualcuno sostiene che non si è mai smesso) ad essere terra di conquista e di saccheggio senza proferire verbo? L'allarme lanciato da diversi soggetti della vendita di boschi comunali ricadenti nei comuni di San Lorenzo Bellizzi, Cerchiara di Calabria e Francavilla Marittima andrà a creare seri problemi al paesaggio, al turismo e all'assetto idrogeologico di gran parte del Pollino calabrese. Chiunque ha i poteri di agire, intervenga!!!!! Petizione e proposta di referendum comunali
11 novembre 2008 Si è insediato a Castrovillari (CS), presso la sede della Comunità del Parco il Comitato Istituzionale previsto dal Protocollo d'intesa per nuove politiche di sviluppo territoriale nell'area del Parco Nazionale del Pollino siglato il 27 settembre scorso a Piano Ruggio di Viggianello (PZ). Leggi tutto
27 ottobre 2008 Ancora una presa di posizione della OLA su la questione Centrale del Mercure, Enel e Legambiente per quanto riguarda l'uso del legno sul Pollino e sulle politiche ambientali della nota associazione ambientalista.... leggi tutto
23 ottobre 2008 Il Gruppo interregionale di ITALIA NOSTRA invia un appello al presidente Pappaterra chiedendo di intervenire sulla querrelle Centrale del Mercure e di prendere una posizione chiara e definitiva anche in seguito al parere positivo della regione Basilicata sulla Valutazione di Incidenza Ambientale dell'impianto nella Valle. Leggi tutto
18 ottobre 2008
8 ottobre 2008 Si è riunita a Castrovillari la Comunità del Parco per discutere di riperimetrazione e intesa istituzionale per lo sviluppo del Pollino...
30 settembre 2008
Finalmente parte il piano selettivo di abbattimento dei cinghiali in esubero ... leggi tutto 18 LUGLIO 2008
11 luglio 2008 Il presidente del Parco Pappaterra partecipa a Feltre (BL) all'importante convegno “Parchi per una sola terra” nelle Dolomiti Bellunesi, dove chiede il rilancio del sistema dei Parchi italiani ... leggi tutto
8 luglio 2008 La comunità del Parco ha varato un calendario di incontri con gli attori del parco per dibattere sul Piano e sul Regolamento, confidando poi che entro fine anno si possa approvare il tutto... leggi
7 luglio 2008 Riportiamo a beneficio dei nostri lettori il resoconto dell'ultimo direttivo dell'Ente Parco dove emergono numerosi spunti di discussione ... leggi tutto
5 luglio 2008 Tutta la
dorsale orientale del Colle di san Nicola tra i comuni di Civita e Cassano
Jonio, nella parte meridionale del Parco nazionale del Pollino, è andata
bruciata.
Una prima stima della superficie parla di almeno trenta ettari di terreni calanchivi di pascolo cespugliato, qualche pino e qualche ulivo ultrasecolare a ridosso dei terrazzi coltivati ad uliveto, è andato perduto. Il fuoco sembra partito dall’alto alle prime luci del giorno e, con la complicità del vento di caduta che di solito soffia a quell’ora, le fiamme hanno fatto presto a scollinare, scendere lungo i canaloni del colle e in poco tempo sono arrivate sulla statale sottostante, portando minaccia ad una notevole azienda agrituristica. . Subito sul posto il personale del Corpo Forestale dello Stato dei comandi stazione di Civita e Cerchiara di Calabria ha allertato la protezione civile che ha inviato due aerei canadair ed un elicottero che hanno lavorato per ben otto ore di volo prima di porre fine alle fiamme. Appare chiaro come ancora una volta questo tipo di fuoco appiccicato alle prime luci dell’alba sfruttando la direzione del vento, in modo da dirigere il fronte di fuoco nella direzione voluta, sia opera di un “professionista del fuoco” che sa quello che fa e quali obiettivi vuole raggiungere. Ancora
una volta il servizio di prevenzione non ha funzionato e quindi si è dovuto
intervenire a
4 luglio 2008
Ieri pomeriggio si è svolta a Castrovillari presso il centro servizi del Parco una conferenza stampa con la firma del protocollo di intesa tra il presidente Pappaterra e alcune associazioni che d'ora in poi si impegnano a vigilare affinché non ci siano più incendi...
02 luglio 2008 L'Ente Parco nazionale del Pollino si è dotato della giunta esecutiva. Ne fanno parte, oltre al Presidente Pappaterra, il vice presidente Franco Fiore, gli amministratori calabresi Giovanni Manoccio (Acquaformosa) e Giacinto Basile (Plataci) e il lucano Luigi Viola (Chiaromonte). Nessun commento.
28 giugno 2008 Una conferenza stampa congiunta tra i responsabili del Parco nazionale del Pollino e delle Dolomiti bellunesi hanno discusso di come liberarsi dai combustibili ... pesanti... leggi tutto
26 giugno 2008 Ancora una presa di
posizione del wwf sulla centrale del Mercure. In questo caso
il WWF chiede alla
Regione Basilicata di non rilasciare il parere positivo sulla valutazione di
incidenza. Continua la telenovela che di puntata in puntata cambia scenario
ma come ad una "buona" storia che si rispetti non deve mai porre la
parola "fine"... alla prossima puntata...
leggi
tutto
18 giugno 2008 Due nuovi comunicati stampa dell'Ente Parco sono stati diffusi oggi: il primo porta a conoscenza di un incontro con i vertici dell'Enel per definire le linee guida per risolvere questo problema; il secondo si riferisce ad una serie di incontri fissati con i sindaci e le comunità montane lucane al fine di discutere la nuova proposta di Piano del Parco.
9 giugno 2008 Un comunicato stampa a cura di un certo Antonio Pappaterra di Papasidero fa il punto sulla situazione del Parco e su come è visto nell'alto tirreno cosentino. Da una lettura fugace [...Oggi, per fare un esempio, il centro visite di Orsomarso, pensato come fiore all’occhiello per un turismo durevole, è in abbandono e se pensiamo che a Santa Domenica Talao c’è una struttura comprata dal Parco, per farci un museo, lasciata in disuso, aggiungiamo all’esempio di inefficienza la visione di una realtà per niente piacevole....] si capisce benissimo il malcontento e lo scoramento che continua a regnare in tutti gli uomini del Pollino .... leggi tutto
5 giugno 2008 In un parco che non interessa più a nessuno, privo di linee guida efficaci, senza obiettivi continua a tenere banco la vicenda della Centrale Enel del Mercure. Il Gruppo interregionale di Italia Nostra questa volta scrive ai presidenti di regione, al nuovo ministro dell'ambiente ed ad un'altra caterva di personaggi chiedendo loro di prendere posizione su questo problema ricordando che in passato ci furono le relazioni di Felice Casson (magistrato esperto di diritto ambientale) e di Rabitti (urbanista) che ribadirono il pericolo di questa centrale qualora fosse riconvertita a biomassa non solo per l'inquinamento delle acque del fiume Lao ma anche per l'approvvigionamento del combustibile in quanto i boschi del Pollino sarebbero in grado di fornirlo per soli sei mesi....leggi tutto
Un'altra cosa importante - contenuta nella relazione Casson/Rabitti - la quale era giunta alla conclusione che anche se la centrale è ubicata in un comune calabro, vista la vicinanza con i paesi lucani, necessita di una valutazione di incidenza rilasciata dalla regione Basilicata....
RASSEGNA STAMPA
20 maggio 2008 La comunità del Parco ha approvato il bilancio del Parco. Un bilancio approvato dall'Ente lo scorso 30 aprile ed ora all'attenzione del Ministero dell'Ambiente e dell'Economia. Nella stessa seduta (della Comunità del Parco) che si è riunita a Castrovillari presso il nuovo centro servizi ha di nuovo preso in esame la riperimetrazione e il Piano del Parco. L'apposita commissione ha detto che - per il Piano del Parco - va bene la bozza presentata da Bonifica ... Nessun commento! Solo una piccola considerazione: tutti parlano di questo fantomatico bilancio ma nessuno ne ha copia... chiediamo troppo se avanziamo la richiesta di averne copia integrale?
10 maggio 2008
Parco del Pollino Non è il più grande d'Europa Si continua spesso a dire che il parco nazionale del Pollino è il "più grande Parco nazionale d'Europa". L'affermazione è inesatta. Il parco del Pollino è il più grande d'Italia con i suoi 182180 ettari, seguito dal Parco nazionale dello Stelvio (134.620 ettari). E necessaria la precisazione, anche perchè in un recente comunicato ufficiale dell'Ente Parco del Pollino si è scritto, ripetendo l'errore, che il nostro " è il parco più grande d'Europa". Allo scopo di evitare che l'errore si diffonda e venga ingigantito è opportuno precisare che ci sono in Europa parchi nazionali più grandi di quello calabro-lucano. Citiamo a riguardo, i parchi tedeschi dello Schleswig-Holsteinnische (255.000 ettari) e dello Niedersachsisches (198.000 ettari) e sarek (197.000). Se ci fermiamo qui, noi del Pollino siamo al quinto posto. Accontentiamoci di dire che il nostro è il più grande d'Italia( almeno ad ora....)
Tribuna Sud n° 5/2008 pagina 7
NdR A questa precisazione va fatta ... un'altra precisazione. All'interno del Parco nazionale del Pollino ricadono tre riserve orientate (del Lao, del Raganello e dell'Argentino) che ancora - formalmente - non sono gestite dall'Ente Parco nazionale del Pollino in quanto fanno capo al Ministero delle politiche agricole e forestali. Per cui, se bisogna essere precisi, non siamo neanche il parco più grande d'Italia, perchè in classifica ci precede il Cilento ( a questo proposito vi invito a leggere con attenzione il III elenco delle aree protette d'Italia pubblicato dal Ministero dell'Ambiente). Ma poi abbiamo altri "primati" da spendere ....
9 MAGGIO 2008
Fucilate quel fotografo!
Potrebbe esser il titolo di un nuovo film se si trattasse di una fiction.
Invece si tratta di una semplice considerazione dopo essere stati a visitare
lo stand dell'Ente Parco nazionale del Pollino alla fiera MEDITERRE di Bari.
Il nostro parco non merita di essere rappresentato e presentato da simili
foto scolorite, sbiadite, brutte nell'inquadratura e nel taglio, con una
forte dominanza di verde che mostra tutto il momento sbagliato dello scatto.
Giriamo la parola ai responsabili al fine di rifare i tabelloni altrimenti nessuno verrà mai a vedere di persona quei luoghi così mal rappresentati. Infine, la questione materiale da distribuire (depliant, cartine, poster, cartoline e quant'altro): è mai possibile che ad un anno dalla nuova gestione del Parco non si è dotati di questo materiale divulgativo? Siamo stati presenti, seduti accanto ad uno dei funzionari del parco per capire cosa vuole il visitatore del Pollino (e in Puglia il Pollino è molto conosciuto) e in prevalenza ha chiesto: cartine, indicazioni sulle escursioni da fare, località da visitare. Dopo qualche ora non c'erano più cartine. L'operatore ne aveva conservata una copia per se da mostrare ai visitatori senza poterne fare omaggio. Si leggeva in faccia la delusione del visitatore, con la busta piena di altro materiale che aveva preso negli altri stand, andarsene via, senza aver ricevuto in dono la cartina del Pollino. Come dire che: siamo sempre allo stesso punto... cambiano i fattori ma il risultato è sempre lo stesso. Subito dopo siamo andati a visitare lo stand del Piemonte ed era tutta un altra musica.... libri, video dvd, poster, adesivi in quantità industriale e soprattutto un allestimento con delle gigantografie mozzafiato ....
3 maggio 2008 Ritorna la questione ex LSU. Pappaterra scrive alle due regioni affinché lo aiutino a trovare una soluzione (e risorse) per stabilizzare definitivamente un esercito di ... che minaccia seri problemi di ordine pubblico (!!!!!).... leggi tutto
2 maggio 2008
Il consiglio direttivo dell'ente parco ha approvato tutti i quindici punti all’ordine del giorno. Tra i più importanti l’adozione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2008 e l’approvazione del progetto speciale per gli ex LSU del versante Basilicata che prevede l’assunzione a tempo determinato di 35 unità al fine di garantire la mobilità a tutto il bacino di lavoratori. Pappaterra ha anche informato il Consiglio di avere inviato una lettera i presidenti delle Regioni Basilicata e Calabria, De Filippo e Loiero per chiedere loro di assumere la vertenza, sostenendo il Parco nella difficile opera di attuazione del progetto proposto e condiviso dalle Organizzazioni sindacali che prevede l’utilizzo di 141 ex LSU del Pollino in diverse attività lavorative, alcune delle quali legate all’imminente attuazione del Piano antincendio. leggi tutto
20 aprile 2008 Diversi articoli di stampa hanno seguito l'inchiesta apparsa sull'Espresso dal titolo molto eloquente INTRIGO SUL POLLINO.... per un approfondimento vedi su questo sito il link PRIMOPIANO.HTM
3 aprile 2008 Continua l'attacco al parco da parte di alcuni sindaci dell'alto Tirreno cosentino. Oggi la Gazzetta del Sud pubblica un articolo molto duro contro la gestione del Parco da parte del presidente Pappaterra -latitante per via della campagna elettorale - che non ha saputo dare risposte ad una questione (la riperimetrazione del parco) che si sta portando a vanti da anni. Nè tantomeno in questa fase non si capisce chi è l'interlocutore e allora e facile fare la polemica. Mentre noi siamo convinti che dietro questa richiesta c'è la lobby dell'eolico perchè guarda caso proprio i comuni in oggetto sono interessati da contatti con esponenti del piano eolico in Calabria .... leggi tutto
31 marzo 2008 Apprendiamo da una agenzia di stampa che di seguito riportiamo alcune notizie che ci lasciano veramente senza fiato. Sembra essere ritornati indietro nel tempo ...
I SINDACI DEL POLLINO CONTESTANO IL MINISTERO DELL'AMBIENTE
Da fonti di stampa locali si apprende che alcuni comuni minacciano di uscire dal
Parco Nazionale del Pollino. La decisione scaturirebbe dalla mancata valutazione da
parte del Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio delle richieste per la
definizione della riperimetrazione del Parco Nazionale del Pollino. I sindaci avrebbero
minacciato proteste clamorose come il rifiuto di contributi statale e la rimozione della
cartellonistica del parco. Al Ministro Alfonso Pecoraro Scanio, era stato chiesto di apportare
alcune variazioni nella carta dei nuovi confini che riguardano tra l’altro l’area della Valle
del Mercure ove è presente la centrale a biomassa e quelle di Papasidero interessata da
impianti eolici ed opere infrastrutturali stadali.
Fonte: notiziedaiparchi 31 mar. 08 ore 14.35
01 marzo 2008
Il territorio del Parco non ha pace. Questa volta a tenere banco è il torrente Peschiera. Riporto qui di seguito una lancio di agenzia che dice tutto.
P.N. DEL POLLINO, NUOVI PROGETTI SUL TORRENTE PESCHIERA
I Comuni di Latronico, Castelluccio inferiore e Superiore hanno appaltato la progettazione delle opere che riguardano il Torrente Peschiera, nel parco nazionale del Pollino.Finanziato dalla legge finanziaria del 2005, prevede una spesa di 1,5 milioni di euro. Il progetto prevede strutture ricettive, parcheggi, sentieristica, postazioni di pesca, laghetti, aree pic nic,etc. L’intervento insiste in una delle aree prioritarie del parco nazionale del Pollino, di grande interesse per la presenza della Lontra e per numerose specie floro-faunistiche e rischia -secondo le associazioni ambientaliste- di compromettere il bacino idrico Frido-Peschiera ed il suo ambiente naturale.
Speriamo che il nuovo consiglio direttivo dia un cenno forte di diniego su questo modello di sviluppo fatto di aree pic-nic, laghetti artificiali e quant'altro che molti sindaci agognano ....
01 marzo 2008
Continua il "botta e risposta" tra Italianostra e l'Enel sulla questione centrale del Mercure....leggi tutto
25 febbraio 2008 Da un comunicato stampa apprendiamo che il Presidente del Parco nazionale del Pollino è andato a Milano alla BIT per illustrare il nuovo sito del Parco e lanciare la sua strategia di valorizzazione dell'area protetta... Nessun commento (per il momento) ...PERO GRADIREMMO SAPERE ANCHE NOI COME VUOLE "VALORIZZARE" IL PARCO e a questo proposito chiediamo di avere copia dell'intervento del presiedente alla BIT di Milano leggi tutto
25 febbraio 2008
Continua la battaglia sulla Centrale del Mercure. Questa volta lo scontro è salito, si alzano i toni, forse complice la campagna elettorale in corso, sta di fatto che sia l?Enel che il presidente della provincia di Cosenza e gli assessori competenti passano alle vie legali. Italia Nostra gruppo del Pollino risponde all'Enel ponendole alcune semplici domande ... Finalmente! Dico finalmente perchè forse e dico forse è la volta buona che un tribunale entri nel merito della vicenda non dal punto di vista delle calunnie ma nella questione vera e propria dell'esistenza di questo impianto, se è compatibile con un area protetta, se è economicamente validas come operazione, se l'impatto ambientale esiste, quali conseguenza ha sulla popolazione e sul territorio. Per dovere di cronaca e a futa memoria riportiamo di seguito i documenti che appaiono in rete su questa triste vicenda che coinvolge della popolazione inerme, allo stremo, tenuta in bilico, mettendo a grave rischio il proprio futuro.
20 febbraio 2008
Ancora Italianostra Gruppo interregionale interviene sulle vicende del Pollino e sulla centrale del Mercure per sottolineare la mancanza di assunzione di responsabilità da Parte del Parco e quindi di aver creato un precedente che ancora non se ne vede la fine... leggi tutto
19 febbraio 2008 Un comunicato stampa stringato e asciutto comunca che l'Ente Parco nazionale del Pollino sarà presente alla BIT di Milano e il presidente Pappaterra annuncerà la sua strategia di valorizzazione del parco.... nessun commento... leggi tutto
14 febbraio 2008
Presentato il Piano Antincendio per la prossima stagione estiva. Sempre le solite cose: acquisto mezzi, addestramento uomini, impiego come volontari dei LSU del Parco, contratto di responsabilità...leggi tutto
11 febbraio 2008
COSA POLLINO,IL RICCIO, ISDE ITALIA SU INTERROGAZIONE LION CENTRALE DEL MERCURE Durissima interrogazione sulla Centrale ENEL del Mercure da parte del Presidente della Commissione Parlamentare per l’Agricoltura, l’on.le Marco Lion, figura “storica” dei Verdi italiani, nonché Tesoriere del Partito. L’interrogazione è anche un pesante atto di accusa nei confronti dell’iniziativa, fin dall’inizio osteggiata dalle popolazioni della Valle del Mercure, e fa proprie tutte le perplessità d’ordine tecnico e autorizzativo .... leggi tutto
04 febbraio 2008 Ritorna in auge la questione centrale del Mercure. A farlo è una interrogazione al ministro dell'ambiente dell'on Lion che chiede ancora lumi sulla richiesta dell'Enel di mettere in funzione almeno un gruppo con una potenza dichiarata di 35 MW netti con combustibile a biomassa, il che vuol dire che bisogna procurarsi 400.000 ton di ceppato all'anno per alimentare l'impianto. Siamo alle solite...
02 febbraio 2008 E' molto triste ammettere che tutta l'attenzione che si era rivolta al Pollino in senso lato in questi ultimi anni va scemando di giorno in giorno. Ci si chiede che fine hanno fatto tutte quelle associazioni ambientaliste che per anni hanno portato all'attenzione dei media centinaia di misfatti ai danni della natura calabrese. Oggi di tutto quel movimento non resta più nulla. Tutte le associazioni sono sul "libro paga" del ministero dell'ambiente e quindi per "quieto vivere" non hanno più voglia di prendere posizione su nulla. Vivono in una sorta di limbo che garantisce loro una sopravvivenza sterile in attesa di tempi migliori. Se mai e quando verranno!!! Una eccezione in questo periodo storico è ITALIA NOSTRA. Una grande e nobile associazione che - per amor di verità - sul Pollino non aveva mai avuto "voce in capitolo". Da un po' di tempo a questa parte, questa associazione, ha costituito un gruppo interregionale calabro-lucano che fa le pulci a diversi enti. In questi giorni è da ricordare la posizione di ITALIA NOSTRA sulla qualità dei fiumi calabro-lucani che non sono proprio in salute... Si richiama la qualità della vita sul Lao, sul Noce, ma noi aggiungiamo sul Raganello, sull'Eiano che in questo periodo di molitura delle olive sono delle vere e proprie cloache maleodoranti di liquami densi e puzzolenti che non interessano nessuno. Fa bene ITALIA NOSTRA a sottolineare questa questione ponendola innanzitutto all'attenzione del presidente del Parco nazionale del Pollino che è distratto da altre mille occasioni molto più "appariscenti" in termini televisivi e giornalistici che spesso si ha l'impressione che ci si dimentichi per quale obiettivo si lavora.... Ad ogni modo ai lettori l'ardua sentenza....
21 gennaio 2008
Sono stati presentati nella sede della Provincia di Cosenza dal Presidente, onorevole Mario Oliverio, dal Presidente del Parco Nazionale del Pollino, onorevole Domenico Pappaterra e dal Direttore del Parco Nazionale della Sila, dottor Michele Laudati, i bandi finalizzati alla concessione di contributi per favorire ed incentivare soggiorni e gite organizzate per scolaresche, anziani, persone diversamente abili nel territorio dei Parchi Nazionale della Sila e del Pollino....Leggi
12 gennaio 2008
L'Ente Parco nazionale del Pollino ha emesso il bando per la selezione di 370 elementi da "utilizzare nelle operazioni previste dal Piano di controllo del Cinghiale del Parco Nazionale del Pollino". Ogni commento è superfluo. Leggi
17 dicembre 2007
Continua il braccio di ferro tra la OLA e l'ENEL per quanto riguarda la centrale del Mercure. In questo ultimo scambio cartaceo l'ENEL ribadisce come la conversione a biomasse della centrale a base di legname vergine sia un piccolo prezzo da pagare per avere energia verde ... d'altro canto la OLA risponde che non è necessario questo impianto ... leggi tutto
4 dicembre 2007 Due notizie interessanti rimbalzano sul web e sui periodi locali. La prima notizia riguarda il ribadire che mettere mano al perimetro del Parco nazionale del Pollino senza motivi scientifici certi è pura follia: lo afferma in un duro comunicato ITALIA NOSTRA. La seconda notizia racconta in modo asettico l'incontro che il presidente del Parco Pappaterra ha avuto a Roma con il presidente onorario del WWF Fulco Pratesi... Nulla di nuovo sotto il sole. Piuttosto preoccupa molto questo continuo accanimento nel rivedere il perimetro - a prescindere dai motivi che lo inducono - perchè dà un certo senso di provvisorio nonostante sono trascorsi 16 anni dall'istituzione ancora non si è posto la parola "fine" su una questione che si riteneva chiusa. Poi abbiamo sempre pensato che i Parchi sono di interesse della Nazione per cui le piccole lamentele di un piccolo sindaco di un piccolo comune, di un piccolo territorio debbano essere accantonate. Altrimenti non si va da nessuna parte. Invece questo continuo rimettere tutto in discussione crea un disagio straziante negli operatori del Parco. Si ha la sensazione che si discuta di ... riperimetrazione per non parlare di altri problemi molto più interessanti per lo scopo istitutivo di un area protetta: la fauna selvatica, il dissesto idrogeologico, il proliferare di strade sterrate fin nei più reconditi angoli del Parco, la scomparsa dell'aquila reale dalla Valle del Raganello, di grifoni chiusi in gabbia da oltre due anni (giro la notizia agli amici di ITALIA NOSTRA, affinché denuncino i responsabili per maltrattamento di animali selvatici), il continuo taglio di boschi, rimanendo solo in campo della conservazione della natura così come previsto all'articolo uno della legge quadro sulle aree protette. Infine, che senso ha incontrare un presidente onorario di una associazione in coma, priva di qualsiasi iniziativa propria, incapace di dare una spinta propulsiva come in passato? Ad ogni modo si rimanda per una una lettura più approfondita ai due documenti inviatici da comunicato stampa dell'Ente Parco
29 NOVEMBRE 2007 Come era prevedibile, l'intervento di Berardone ha suscitato molte reazione sdegnate negli ambientalisti chiamati in causa . In particolar modo la OLA (Organizzazione Ambientalista Lucana) ha diffuso un comunicato molto duro nei confronti del Presidente della Comunità del Parco, tacciandolo di essere populista e demagogo che non risponde ai semplici quesiti che loro avevano posto. Altra presa di posizione - molto elegante - è apparsa sul sito del villaggio globale. L'editorialista molto semplicemente si chiede cosa succede sul Pollino? "Il Parco più dimenticato d'Italia sta vivendo momenti di grande pericolo ecologico, di revisionismo ambientale strisciante e di attacchi concreti alla natura". In entrambi i casi i problemi sollevati dai "soliti" ambientalisti meritano maggiore attenzione da parte dei dirigenti dell'Ente Parco e, soprattutto, meritano risposte concrete e prese di posizione certe. In modo che non si confondano i ruoli e le rispettive responsabilità. Occorre una sterzata decisa nel modo di gestire l'Area protetta, altrimenti non si va da nessuna parte.
28 novembre 2007 Il neo presidente della Comunità del Parco prende carta e penna e scrive una dura risposta in replica all'intervento di Italia Nostra sulla gestione della fauna selvatica nel Parco nazionale del Pollino. Difende a spada tratta i sindaci e la gestione Pappaterra per quel che ha fatto fino ad ora. Non entro in merito al documento, lascio ai lettori di farsi un opinione sulla questione. Dico solamente che tutto il problema della fauna selvatica è ridotto alla questione cinghiali. Del lupo - per esempio - non ne parla più nessuno. Da quando sono andati via i ricercatori del Gruppo Boitani non si sa più come sta questo animale e soprattutto non sappiamo a quali conclusioni sono arrivati gli scienziati che per oltre tre anni hanno percorso il parco in lungo e in largo con grande sperpero di denaro pubblico senza fornire alla comunità né personale addestrato né documentazione sullo stato di salute del lupo. Ma noi continuiamo a discutere del cinghiale ... e le province continuano a ripopolare ... con lo stesso cinghiale. Che dire del capriolo dell'Orsomarso che è in espansione esponenziale? Fra poco lo stesso problema cinghiale si ribalterà sul capriolo. Per cui l'articolo di Italia Nostra - come tutti gli interventi giornalistici - voleva essere solo un campanello d'allarme lanciato per sollevare una discussione più ampia per affrontare in modo innovativo il surplus di fauna selvatica. Il presidente Berardone, in prima linea da sempre, si è dimenticato o non sa che l'abbattimento selettivo per qualsiasi specie dovrebbe essere l'extrema ratio dopo aver tentato tutte le possibili vie alternative. Che fine hanno fatto le gabbie di cattura? Mai come in questo periodo storico con lo spopolamento della montagna è facile creare - anche con l'aiuto di quei giovani - piccole "oasi di cibo" (è stato fatto con successo nel Parco d'Abruzzo per il problema dell'orso, quando la direzione del tempo decise di piantare oltre seimila piante di melo in terreni abbandonati e marginali) per deviare i cinghiali dall'avventurarsi nei campi privati. Infine, non c'è bisogno del Piano del Parco per negare l'autorizzazione al taglio di splendidi boschi di lecci, querce, farnie e roverelle che costituiscono da sempre luogo ideale di rifugio e di cibo per i cinghiali. Per ultimo vorrei dire che "I Piani" di qualsiasi forma e contenuto, con tutte le autorizzazioni necessarie non sono certamente la panacea ottimale della gestione della fauna selvatica. Chiedo anche che questo "stupendo" Piano di abbattimento selettivo sia messo a disposizione di tutti - magari sul sito ufficiale del Parco - affinché si possa aprire una discussione proficua ed utile al progresso del Parco e della sua gente.
Comunicato stampa del presidente della Comunità del Parco
25 novembre 2007 La Corte dei Conti bacchetta la Regione Calabria: sul contrasto agli incendi caos legislativo e duplicazione di strutture e uffici. Sprechi in enti e consorzi. Nei comuni revisori superficiali Scarsa attenzione alla prevenzione, disarticolazione normativa, appalti poco chiari, mancato trasferimento delle deleghe agli enti locali, sprechi nella gestione delle risorse economiche. Il quadro sulla gestione delle risorse per la repressione degli incendi in Calabria, presentato questa mattina nella relazione della Corte dei Conti, rappresenta un'immagine drammatica per una regione che da anni è in cima alle emergenze nazionali per gli effetti distruttivi delle fiamme. Leggi tutto
17 novembre 2007 Italia Nostra invia un duro comunicato sulla nuova gestione del Parco del Pollino. A detta della più antica e storica associazione italiana la gestione Pappaterra sta già facendo ... i primi danni... leggi tutto
9/11/2007 BRACCONAGGIO: RITROVATO MORTO UN MASCHIO DI CAPRIOLO NEL POLLINO
Fonte: newsletter CFS
22 Ottobre 2007 fonte :
www.vglobale.it
Ultime Notizie In località Faggio Grosso
Pollino – Bruciato un faggio di 300
anni
Un monumento della natura di 16 metri cubi. A settembre era stato bruciato un pino loricato. Segnali preoccupanti che l'Ente Parco non può più ignorare Un faggio ultrasecolare di 300 anni, di 16 metri cubi, in località Faggio Grosso è stato incendiato durante la notte del 16 nel parco del Pollino e la stessa località, a 1.600 metri, prendeva il nome proprio da questo meraviglioso monumento della natura. L'albero era così danneggiato che è dovuta intervenire la forestale per abbatterlo perché pericoloso alla circolazione. Il bosco di faggio non brucia facilmente, da qui l'accanimento mirato verso quelle piante simbolo, di pregio e «carta d'identità» della zona da colpire. Dopo l'incendio del pino loricato avvenuto a settembre, quest'altro attentato tinge di tinte fosche il clima che vige nel parco e impone un intervento serio e responsabile. Certo i folli non mancano ma questa volta il disegno è lucido e preciso. La vittima è direttamente la gestione del parco. In una situazione di scarsi controlli, di depauperamento del personale addetto, di insoddisfazione crescente per la mancanza di una valorizzazione piena e consapevole, di problemi incancreniti e lontani da una soluzione concreta come la vicenda annosa dei cinghiali, con i bracconieri perennemente sotto torchio, non è difficile capire che dovunque può nascondersi l'esecutore e i mandanti non mancano. La responsabilità di questa situazione ha un solo nome: Piano del Parco. Un Piano che manca e un Parco senza un regolamento, senza indicazioni reali per coloro che sono addetti alla salvaguardia e alla vigilanza, è in realtà un Parco di carta, un Parco che non esiste. I vincoli da soli non bastano, questi vanno visti come protezione e gestione della natura. E constatarlo dopo 14 anni dalla sua istituzione è veramente triste. E senza gestione tutto va in malora. Ad esempio il nodo cinghiali, simbolo dell'incuria. Un problema causato da un ripopolamento improvvido e senza regole effettuato nel '94. Da allora i problemi sono cresciuti e mai arginati dallo stesso Ente Parco che pure aveva deciso un intervento sin dal '96. Ed anche la riunione di qualche giorno fa ha portato ad un nulla di fatto evidenziando una serie di problemi: da come procedere all'abbattimento alla mancanza di un macello autorizzato per la macellazione della selvaggina. Quando ci sarà un moto d'orgoglio per la propria terra? E dire che la regione Basilicata si candida a gestire da una parte il piano di salvaguardia della lontra anche in Molise, Campania, Puglia e Abruzzo e dall'altra a monitorare l'inquinamento di pozzi petroliferi in aree sensibili come il parco della Val d'Agri. Il tutto in situazioni sempre centrifughe come la richiesta di rivedere i confini del Parco del Pollino. Aggiungere carte o medaglie può essere un sintomo di vivacità culturale e di sensibilità ambientale ma fermarsi alla prima curva può essere pericoloso per un ecosistema in bilico perenne. (Ignazio Lippolis)
La OLA chiede al Ministro dell'Ambiente di non dare seguito alle richieste di riperimetrazione del Parco nazionale del Pollino perchè le motivazioni - a dire della organizzazione lucana - non sono ... naturalisitiche...leggi tutto
1 agosto 2007
Apprendiamo con gioia che il
sindaco di San Severino Lucano - Franco
Fiore - è stato assolto con formula piena
dalla accusa di aver
"effettuato attività di raccolta e
smaltimento di rifiuti pericolosi, senza la
prescritta autorizzazione, e distruggeva e
alterava le bellezze naturali dei luoghi,
soggetti a speciale protezione
dell’Autorità, perché ricadenti nel Parco
nazionale del Pollino”.
Era l'estate del 2004,
nonostante la canicola, arrivò come un
fulmine a ciel sereno la notizia del
sequestro di un area adibita a raccolta dei
rifiuti nel comune di San Severino Lucano,
da parte del CFS-CTA proprio all'indomani
della presa di posizione da parte del
sindaco Fiore in qualità di vice presidente
dell'Ente PARCO NAZIONALE DEL POLLINO su
alcune questioni di vitale importanza per
l'area protetta.
A tutti non apparve un caso
il sequestro dell'area. Piuttosto - per la
coincidenza dei fatti - una ritorsione
intimidatoria che creò non pochi problemi
alla persona Franco Fiore e all'immagine del
comune di San Severino lucano nella regione.
Ci sono voluti tre anni ma
alla fine la verità ha trionfato. Bravo
Franco!
28 luglio 2007
BERTOLASO OGGI NEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, effettuerà oggi una ricognizione sul Parco Nazionale del Pollino, colpito dagli incendi da domenica scorsa. 27 luglio 2007
Continua la
gara a dire la propria sulla questione
incendi di questi giorni. Inizia Italia
Nostra, prosegue il WWF, interviene
Legambiente e tanti altri soggetti
protagonisti.
Il ministro
dell'ambiente chiede nuovi fondi al governo
e sembra che tutto ritorni come prima. Non è
vero! Abbiamo intere colline
completamente annerite, visioni che fanno
piangere il cuore e se si pensa che si possa
risolvere tutto con altri fonti... siamo di
nuovo al punto di partenza.......
25 luglio 2007
Il neo commissario del Parco nazionale del
Pollino rilascia una intervista al
quotidiano IL SOLE24ORE dove ribadisce le
linee di programma che intende seguire ...leggi
tutto
ASSOCIAZIONE VIAGGIARE NEL POLLINO, META TURISTICA DI ECCELLENZA
E IN PIENA SICUREZZA
L’Associazione
Culturale “Viaggiare nel Pollino” condivide le preoccupazioni manifestate
sulla stampa, sullo stato di carenza dei servizi
pubblici nel Parco (rifugi, sentieristica, musei e
centri visite) che hanno toccato negli ultimi anni livelli degni neanche di
un paese del terzo mondo. I gravissimi attentati all’ambiente che hanno
distrutto migliaia di ettari di bosco, fonte di
notevole attrazione turistica, sono il segno di una incapacità delle
amministrazioni locali, regionali e nazionali di avviare una seria attività
di prevenzione, controllo e repressione degli incendi che potrebbe
coinvolgere anche il mondo del volontariato fino ad oggi del tutto ignorato.
Nonostante questo l’Associazione Culturale “Viaggiare nel Pollino”, onde
evitare eccessive ripercussioni negative sull’andamento della stagione
turistica, invita i mass-media a non dimenticare che, a fronte di qualche
rifugio chiuso, nel Parco nazionale del Pollino esistono 115 strutture
ricettive private, funzionanti, capaci di offrire accogliente ospitalità,
informazioni turistiche, servizi navetta, animazione per tutte le tasche e
oltre 45 esperte Guide Ufficiali del Parco che organizzano escursioni,
arrampicate, gite a cavallo, in bicicletta, rafting
ed altri numerosi e qualificati servizi. Inoltre seppur vero che l’ondata
d’incendi ha avuto un carattere catastrofico nelle aree interessate, il
Parco del Pollino è ancora un’area dal notevole interesse culturale,
paesaggistico e naturalistico, con km di sentieri da percorrere in territori
di incomparabile bellezza. Invitiamo di conseguenza i
mass-media a sostenere con la dovuta e corretta informazione, l’immagine di
un Pollino come meta turistica di eccellenza, in
tutta sicurezza, senza rischi per l’incolumità dei visitatori.
Per
l’Associazione “Viaggiare nel Pollino”
Dott.
Inutile ricordare che il Parco nazionale del Pollino vive un
particolare momento di stasi dovuto a tantissime variabili (cambio del
governo, incapacità di gestione, litigiosità dei componenti
dell'Ente) che paralizzano l'attività di decollo e sopratutto la conservazione
dell'ambiente.
I quotidiani locali, i periodici settimanali (locali e
nazionali) spesso dedicano la propria attenzione a questo
ente che brilla per incuria e lassismo nei confronti della popolazione e del
territorio.
Con questa rubrica intendiamo fornire a tutti coloro i
quali sta a cuore la sorte di quest'area protetta un informazione utile e corretta di quanto accade
senza censura.
Volta per volta pubblicheremo articoli che riteniamo siano
di interesse generale che ci giungono nella nostra
casella di posta elettronica.
Nello stesso tempo, chiunque ha voglia di esprimere senza
acredine o rancore di sorta, un suo parere sui "pezzi" che di volta in volta
vengono pubblicati, è sempre ben accetto.
Si fa salvo il diritto di pubblicarli o
meno.
Qualsiasi commento deve essere inviato a info@acalandrostour.it
Continua la guerra dei poveri.
articolo sul quotidianodellabasilicata
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