Il Patriarca e il Monte Pollino

Dal Colle dell’Impiso al Patriarca

Un itinerario splendido all’insegna della storia e della natura


 Coordinate GPS  LAT 39 56 04 N LONG 16 09 41 E
                         LAT 39 54 30.4 N LONG 16 11 21.4 E


Comune di Partenza Viggianello


Commento Questo percorso è il “pezzo forte” del Parco. È il sentiero per eccellenza. Infatti, è la via direttissima alla cima del Pollino. Si attraversano ambienti diversi, si vedono paesaggi nuovi, si percorrono antiche mulattiere, testimoni di passaggi di migliaia di uomini nel corso della storia.
Infine, si ha l’incontro con la vera montagna; severa, aspra, difficile, in condizioni di tempo particolari, pericolosa ma affascinante. Si incontrano lungo la via spettacolari esemplari di pino coricato, tra i più vetusti del Parco. Sicuramente testimoni di intemperie dure, vinte e da superare a qualsiasi costo. In alto, la prateria a sesleria la fa da padrone e non è raro l’incontro fugace con qualche ultima pernice.
Luogo di Partenza Colle Impiso (1573 m)
Luogo di Arrivo Monte Pollino (2248 m)
Difficoltà EE - escursionismo per esperti
Tempi di percorrenza 5 h A/R
Dislivello in salita 675 m
Dislivello in discesa 675 m
Rifornimento idrico Sorgente di Spezzavummula
Descrizione del percorso Dal Colle dell’Impiso si prende la stradina sterrata e la si percorre per circa cento metri. Una volta giunti in una piccola radura si abbandona la sterrata in favore di un sentiero che sale verso destra e ci si inoltra nel bosco. Si segue questa via - un tempo detta dei carbonai perché la percorrevano gli addetti alla produzione del carbone - fino all’uscita su un pianoro. Da qui si segue la sterrata che di lì a poco confluirà in un’altra carrareccia. Si piega a destra, e in salita, si percorre la stradina che ben presto porterà al Piano Gaudolino. Poco prima dell’arrivo al Piano, quando si è appena attraversato il Valloncello di Viggianello (fosso con acqua) e si è percorso circa cinquanta metri, se si vuole andare alla sorgente, si deve abbandonare la stradina ed imboccare, a fianco di un grosso faggio sulla destra, il sentiero che porta alla sorgente di Spezzavummula - sicuramente l’acqua più fredda del Pollino - e da qui continuare la salita fino al Piano di Gaudolino. Una volta raggiunto il Piano bisogna piegare a sinistra, attraversare in diagonale il pianoro e puntare direttamente alla base della parete Nord del Pollino. Da qui si prende il sentiero (contrassegnato da una serie di segni rossi) che in diagonale porta in direzione dell’anticima del Pollino. Dopo una prima parte di attraversamento nel bosco di faggio, il sentiero si inerpica su una serie di roccette che consentono di salire rapidamente di quota.
Appaiono i primi loricati prostrati dal vento e subito dopo i giovani, pronti a sostituirsi ai grandi alberi. Una volta raggiunto il colle si scende nella valletta e si punta verso i grandi pini secchi del Pollinello. Da qui scende a dare un’occhiata al grande patriarca: il pino loricato più vecchio del Pollino. Poi si torna indietro e si prosegue tenendosi in cresta in salita verso la cima del Pollino.
Questo tratto, non facile, su pietraia porta ad una specie di piccolo valico che deve essere la nostra meta. Una volta raggiunto, il varco va superato tenendosi alla destra della dolina a mezzacosta per circa una cinquantina di metri e poi si risale la cresta e ci si dirige verso il punto geodetico. Si ritorna per la stessa strada.

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