Bamir Topi inaugura a Civita un busto di Giorgio Castriota Skanderbeg

Bamir Topi, presidente della Repubblica di Albania, chiude, con la visita a Civita, il suo breve ed intenso tour in terra di Calabria. Questa visita nel “nido d’aquila” ha un duplice scopo: inaugurare un busto dedicato all’eroe albanese Giorgio Castriota Skanderbeg ed incontrare la comunità che vanta di essere e conservare quell’albanesità molto cara al presidente. BUSTO DI GIORGIO CASTRIOTA SKANDERBEG

Il presidente Topi, arriva a Civita e viene accolto da una forte delegazione di sindaci di tutte le comunità arbereshe della provincia di Cosenza, dall’Eparca Ercole Lupinacci, dal presidente del Parco nazionale del Pollino, dal prefetto, dal presidente del tribunale, dalle autorità presenti sul territorio e dalla popolazione intera di Civita che per l’occasione è scesa in piazza numerosa.

Il presidente Topi saluta i cittadini e poi porge la mano ai tanti  scolari presenti e alla vallja che subito intona un canto arberesh di benvenuto. 

Poi si passa  al cerimoniale vero e proprio che prevede due momenti: l’inaugurazione del busto di Skanderbeg e l’incontro con la comunità.

Tra due carabinieri in alta uniforme, il presidente Topi e il sindaco di Civita Blois, scoprono il busto in bronzo nobile fatto preparare per l’occasione dagli artisti albanesi Artan Peqini e Gentian Tabaku, per ricordare l’amicizia e la storia che lega i due popoli. 

Subito dopo, il trasferimento nella piazza “Costantino Mortati”,   dove l’amministrazione comunale ha fatto allestire un “auditorium” all’aperto,  ha avuto inizio l’incontro con i cittadini di Civita e i numerosi ospiti.

Apre l’incontro Mario Brunetti, console onorario di Albania, con un quesito molto pertinente al tema:

Cosa si aspetta l’Albania dagli arberesh in questo momento?

Gli arberesh cosa sono stati in Italia? un grande fatto nel corso della storia d’Italia hanno dato un grande contributo all’unità d’Italia e dall’altra parte hanno contribuito a creare e a realizzare l’indipendenza dell’Albania”.

L’enigma di Brunetti deve attendere il suo turno per avere una risposta in quanto tocca al primo cittadino di Civita il “discorso dell’accoglienza”.

IL PRESIDENTE DELL'ALBANIA BAMIR TOPI E IL SINDACO DI CIVITA VITTORIO BLOISVittorio Blois sindaco di Civita, esordisce con il ringraziare tutti i  partecipanti all’evento e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione. In particolare l’ambasciatore in Italia della Repubblica albanese che in visita alle vallje aveva promesso in dono alla comunità di Civita di un busto di Giorgio Castriota Skanderbeg e per l’occasione una visita del presidente Bamir Topi a Civita. Infine, conclude affermando che “ il busto di Skanderbeg è un ulteriore tassello di un mosaico della comunità consapevole di portare avanti una etnia ricca di storia e di tradizioni”. 

Segue a ruota l’intervento di Damiano Guagliardi assessore regionale al Turismo e alle Minoranze Linguistiche, il quale dopo i saluti di rito, prova a dare una prima risposta al quesito posto in apertura dal console Brunetti.

Guagliardi sostiene che “noi arberesh dobbiamo recuperare un ritardo di relazioni forti  che in questi ultimi dieci anni sono mancati tra la Calabria e l’Albania. Gli arberesh se non avessero avuto in passato un contatto continuo con l’Albania probabilmente non sarebbero come oggi dal punto di vista della conservazione linguistica e culturale. L'ON DAMIANO GUAGLIARDI ASSESSORE AL TURISMO E ALLE MINORANZE DELLA REGIONE CALABRIA

La Calabria deve aiutare l’Albania a diventare corpo unico di questa grande Europa che si sta costruendo. Dal momento in cui l’Albania sarà in Europa saremo figli della stessa terra

Mario Oliverio, presidente dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, esprime la stima verso tutti i comuni arberesh per l’impegno profuso nella difesa e promozione delle loro peculiarità culturali e storiche.  

S.E. MONS ERCOLE LUPINACCI, EPARCA Monsignor Lupinacci, Eparca della diocesi di Lungro, dà il benvenuto al presidente Topi ribadendo che gli arberesh  mantengono accesa la fiamma della albanesità sulla scia dei grandi arberesh del passato con l’augurio che l’Albania possa riprendere il giusto posto che le compete tra le nazioni del mondo e dell’Europa.

Antonio Ferrari, porta il saluto di tutti i sindaci dei comuni arberesh d’Italia.

Cesare Marini nel suo intervento di saluto sottolinea “la necessità di avere l’obbligo verso l’Albania,  come paese confinante e per antichi rapporti di amicizia, di essere uno delle grandi nazioni europee per garantire la libertà di questo popolo dei balcani”.

Le conclusioni del presidente Bamir Topi esprimono i ringraziamenti verso tutta la gente di Civita per questa calorosa ospitalità. Poi passa a parlare in albanese.

E arrivato il momento che l’Albania non è più un paese isolato: è un paese libero che ha bisogno di rafforzare, rinvigorire i rapporti politici, culturali ed economici tra i due stati in tutti i campi possibili.

Parlando fuori dal protocollo della visita ufficiale, anche se non ho parlato con gli imprenditori che fanno parte della mia delegazione – afferma Topi - sono convinto di condividere il parere che qui abbiamo trovato una ospitalità, abbiamo trovato un popolo che desidera  mantenere viva la lingua le tradizioni e la cultura e io vi prometto che faro di tutto per portare avanti e stimolare queste relazioni”.

Nel rispondere al quesito posto dal console onorario Brunetti, il presidente Bamir Topi afferma che l’Albania, con l’aiuto della comunità arbereshe, si dice sicuro di rafforzare i già ottimi rapporti con lo stato italiano, rinvigorire i rapporti con il paese di Civita, per rafforzare l’amicizia dei popoli e per rafforzare gli scambi economici tra le due nazioni.

Non contento di tutto ciò il presidente con il seguito di imprenditori ha voluto effettuare - come semplice turista - la passeggiata al Belvedere sul Canyon del Raganello, per ammirare lo splendido paesaggio fatto di rocce dolomitiche molto simili a quello albanese, prima di fare ritorno in aeroporto. 

Emanuele Pisarra

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Visita del presidente della Repubblica d'Albania a Civita

 

 

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il manifesto fatto preparare per l'occasione dalla amministrazione comunale