AMICI DELLA TERRA - POLLINO

 

L'Acalandrostour è lieta di ospitare su questo sito una pagina relativa ai problemi sollevati dalla associazione AMICI DELLA TERRA club DEL POLLINO .

 

Riqualificazione ambientale”: per Terna un obbligo, per noi un diritto, come prescritto dal Ministero sin dal 1998.

 

Nelle  ultime  settimane  sul  Diario  di  Castrovillari,  il  sito  della  Regione  Calabria  e  altre testate giornalistiche è stato riportato l’articolo sullAccordo di programma per il riassetto e razionalizzazione  della  rete  di  trasmissione  nazionale  nellarea  del  Parco  Nazionale  del Pollino, sottoscritto dalla Regione Calabria e  TERNA s.p.a. (dal 1999 è subentrata  ad Enel come principale proprietario della rete di trasmissione nazionale di energia elettrica) Nellaccordo sono previst una serie dinterventi  che,     come citano gli articoli, "permetteranno  sia una riqualificazione ambientale in unarea     naturale  di estremo interesse, sia una migliore fornitura del servizio a cittadini ed imprese.

I principali interventi previsti sul nostro territorio riguardano:

1.   Costruzione di un Nuovo Elettrodotto Laino-Altomonte da 380 kV

2.   Mantenimento  in servizio di entrambi gli Elettrodotti a 380 kV Laino-Rossano

3.   Riassetto  della  RTN  (Rete  di  Trasmissione  Nazionale)  nel  Parco  del  Pollino,  che  vuol dire:  declassamento, interramento,  demolizione,  spostamento  di  vecchi  tracciati  ma anche la  costruzione  della    nuova  stazione  380/150  kV  di  Aliano  con  i  relativi collegamenti elettrici a 380 kV e 150kV che interesseranno in parte il Parco del Pollino.

 Naturalmente proprio su questultimo punto, in particolare sulla riorganizzazione delle linee elettriche  esistenti,  si  è  basato  il  favoloso  processo  mediatico  al  quale  l’opinione  pubblica ha  dato  credito.  Credito  rafforzato  dal  fatto  che  questo  intervento  è  sovvenzionato  con soldi propri  della  Terna e che i  cittadini non  dovranno sborsare neanche un euro. In  altre parole  è  come  se  Terna  fosse  un  grande  benefattore  disposto  a  riqualificare  il  Parco  e  a proteggerci dagli incendi boschivi, senza avere nulla in cambio.

 Ma visto che alle favole abbiamo smesso di credere da un pezzo, dobbiamo fare un passo indietro  e  ritornare  al  famoso  elettrodotto  Laino  (CS)-  Rizziconi  (RC)  (proprio  quello  che per  circa  210  km  ha  tagliato  in  due  la  Calabria).  Pertanto,  siamo  andati  a  rileggerci  le PRESCRIZIONI  che  il Ministero  dell’  Ambiente  di  concerto  con  il  Ministero  dei  Beni Culturali  ed  Ambientali,  in  data  19/06/1998,  riportava  nellesprimere  il  giudizio  positivo di  compatibilità  ambientale  sullelettrodotto  Laino-Rizziconi  (riporteremo  solo  i  primi  due punti)

 

1. entro un anno dalla entrata in esercizio del nuovo elettrodotto (Laino-Rizziconi) dov essere dismessa la linea elettrica a 380 kV Laino- Rossano (terna 322) tra la stazione di Laino ed un punto da individuare tra le località Colle Vigilante e Vallone Volpone;

 

2.  entro  un  anno  dallinizio  dei  lavori  di  costruzione  del  nuovo  elettrodotto  dov essere presentato al Ministero dellAmbiente il progetto sullipotesi di riassetto delle linee a 150 kV e

220 kV delle 9 stazioni elettriche di Rotonda e di Laino;

 

Inoltre,  contestualmente  allistruttoria  di  allora  (1998),  L’ENEL  formulò  un        ipotesi  di riassetto delle linee a 150 e 220 kV nellintorno delle stazioni elettriche di Rotonda e Laino. Co  L’Enel  (oggi  Terna)  si  pronunciava:  Tale  ipotesi  consente  una  riduzione  di  almeno due unità del numero delle linee uscenti dalle predette stazioni, con una diminuzione delle percorrenze allinterno del Parco di circa 40-50 km.

Lo stesso Ministero per i Beni Culturali e Ambientali nella nota   n. ST/412/7298 pervenuta il  18/marzo/1998  al  Min.  Ambiente,  imponeva  la  seguente  prescrizione:  lelettrodotto Laino-Rizziconi venga realizzato in semplice terna, anzic doppia, ad eccezione del primo tratto Laino e la località Masseria dellArciprete (Comune di S. Basile) per una lunghezza di

31  km  c.a., al  fine  di  consentire  il  trasferimento   dei  conduttori   dalla tratta  dellesistente linea a 380 kV Laino-Rossano da smantellare.   La dismissione di tale tratto che attraversa


 

il  Parco  Zona  1,  come  citano  le  osservazioni  del  Min.  Ambiente  sul  Quadro  di  riferimento ambientale, ha effetti positivi sulla salute pubblica e sul Paesaggio.

A questo punto, visto che lelettrodotto Laino-Rizziconi (il tratto Laino-Altomonte)   è stato completato  ed  è  entrato  in  esercizio  tra  il  2004  e  il  2005  (come  riportato  dal  rapporto sulle  attività  del  GRTN  Aprile  2004-  Marzo  2005  a  pag  113),  possiamo  dedurre  che  i termini  e  le  modalità  delle  prescrizioni  del  Ministero,  ad  oggi  (nel  2008),  non  sono  state rispettate, anzi Terna, nel nuovo Piano di Sviluppo, fa qualcosa in più, oltre a mantenere il suddetto elettrodotto Laino-Rossano (da dismettere),  ne prevede di nuovi.

 

 

Per essere più chiari, proviamo a schematizzare una sintesi:

·    Verrà costruito un nuovo elettrodotto quello Laino-Altomonte da 380 kV.

·    Entro  un  anno  dallentrata  in  esercizio  dellelettrodotto  Laino-Rizziconi,  vi era l’obbligo di dismettere   la linea elettrica a 380 kV Laino- Rossano e invece nel nuovo piano di sviluppo, verrà mantenuta.

·    L  opera  di  riqualificazione  ambientale  " del  Parco  e  ci  il  riassetto  delle linee elettriche a 150 kV e 220 kV delle 9 stazioni elettriche di Rotonda e di Laino  era  già  un  obbligo  per  la  Socie  Terna  come  prescritto  nel  1998  dal Ministero dell’Ambiente per la costruzione dell’Elettrodotto Laino-Rizziconi.

·    Verrà   costruita   una   nuova   stazione  380/150   kV   di   Aliano   con   i   relativi collegamenti elettrici a 380 kV e 150kV, che in parte interesseranno il Parco.

 

 

Da tutto c si evince come nel nuovo Piano di Sviluppo di Terna non ci sono regali

e ne beneficienza, ma la Socie nel processo di riqualificazione assolverà ad un

vecchio e   preciso obbligo imposto dal Ministero, con l’aggiunta, però, di alcuni

NON   graditi   “OMAGGI”:   nuova   stazione   e   nuovi   collegamenti   380/150   kV,

mantenimento       della     linea     Laino     Rossano,      il    nuovo      elettrodotto      Laino-Altomonte.

 

È    plausibile     che     il   processo      mediatico      fuorviante,     fatto     per    esaltare      la

beneficenza”   di   Terna,   serva   sostanzialmente   per   farci   ingerire   le   nuove opere?

A questo punto potremmo pensare che forse il vero regalo sono le telecamere antincendio, che  Terna  vorrebbe  posizionare  su  alcuni  tralicci.  Anche  questo,  è  il  caso  di  dire,  è  altro fumo  negli  occhi.  Se  qualcuno  pensa  che  il  problema  degli  incendi  boschivi  sul  Pollino  si possa  risolvere  con  alcune  telecamere  a  infrarossi  digitali,  si  sbaglia.  La  dimostrazione labbiamo  avuta  lestate  scorsa  quando,  sui  tanti  focolai  scoppiati,  non  sono  certamente mancate le numerose e repentine segnalazioni al Corpo Forestale, mentre il vero problema è stato lintervento e la mancanza di mezzi antincendio.

 Noi  Cittadini,  noi  Associazioni,  chiediamo  maggiore  attenzione  e  rispetto  della  legalità  da parte  di  tutti  gli  Enti  preposti  alla  gestione,  alla  tutela  e  al  controllo  del  territorio.  Non  si possono  subire  passivamente  l’operato  e  le  scelte  delle  grandi  Società  anche a  discapito delle popolazioni.

Tanto per fare un altro esempio, i lavori per il   gasdotto della SNAM (111,6 km)   che si sta realizzando in questi giorni e che incide sulle nostre montagne per una fascia larga 40m e tagli   profondi   alcuni   metri,   stando alle prescrizioni   del   Ministero   dellAmbiente,   non dovevano essere effettuati nel periodo primaverile, e invece…

Siamo  stanchi  e  annoiati  di  essere  trattati  da  ignoranti,  ricattabili  dalle  Royalties  che qualche Società vor concederci.

I nostri diritti, la nostra salute, il territorio e la biodiversi, valgono molto di più!

 

 

Castrovillari, 03/06/2008                                           Amici della Terra club del Pollino ONLUS

 

Stampa