NEWS DAL
PARCO NAZIONALE DEL POLLINO
22 aprile 2008
Una delegazione di funzionari del Parco nazionale del Pollino è ospite alle Dolimiti Bellunesi per parlare di energia pulita. Questa inizitiva frutto di un gemellaggio tra i due parchi ha lo scopo di favorire la diffusione delle fonti di energia rinnovabile ... leggi tutto
20 aprile 2008
Il presidente del Parco nazionale del Pollino Domenico Pappaterra informa che i contenuti espressi aull'articolo dell'Espresso sono completamente estranei alla sua gestione del Parco e si riferiscono alla passata presidenza Fino.
19 aprile 2008
Una forte campagna di stampa a carattere nazionale è iniziata contro i parchi. Già agli inzi di febbraio ci fu una lunga disanima sulle aree protette che non funzionano , che tutte le risorse sono spese per il funzionamento della macchina burocratica e solo gli spiccioli vanno in difesa dell'ambiente.... Il Pollino è il primo in lista. L'Espresso pubblica una feroce inchiesta sulla situazione gestionale dell'Ente. E vengono fuori delle belle notizie...
20 marzo 2008
Arrivano a dare man forte al CTA del parco altri 39 agenti del Corpo Forestale dello Stato che da oggi vengono assegnati ai ventuno comandi stazione che presiedono il Pollino.
Gli agenti sono stati ricevuti questa mattina dal presidente del Parco Pappaterra con l'auspicio che siano sì guardiani del Parco ma anche portatori di dialogo con le popolazioni che vivono nell'area protetta.
Nella foto il Presidente Pappaterra riceve i nuovi agenti del CFS assegnati al Pollino. (Photo di Roberto Fittipalldi)
11 marzo 2008
Il nuovo Consiglio Direttivo dell'Ente Parco nazionale del Pollino si è insedia questa mattina.
Ecco un profilo dei nuovi consiglieri
Fonte: Comunicato stampa Ente Parco
Pollino, nominato anche il vice presidente: è Franco Fiore, sindaco di San Severino Lucano. Stamani l’insediamento del Consiglio direttivo
Rotonda (PZ) - Il Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Pollino, insediatosi stamani a Rotonda, ha eletto, su proposta del Presidente Pappaterra, Francesco Fiore, sindaco di San Severino Lucano, vice presidente dell’Ente Parco.
Il Presidente del Parco, Domenico Pappaterra ha illustrato ai dodici nuovi consiglieri, che hanno espresso piena condivisione al lavoro svolto sinora, le linee d’indirizzo programmatiche e le attività avviate. Tra tutte ha evidenziato come “sostanziale” quella della Programmazione e la volontà di riprendere l’Accordo di Programma Quadro siglato nel ‘99 dalle Regioni Basilicata e Calabria, da Legambiente e Cgil, Cisl e Uil delle due regioni, ipotesi ora allargata anche alle tre Province per la quale proprio ieri sera la Comunità del Parco, riunitasi a Castrovillari, ha delegato l’Ente Parco a proseguire il lavoro iniziato e, quindi, a svolgere il ruolo di coordinatore del processo di sviluppo che punta ad intercettare le opportunità derivanti dal Quadro di Programmazione dei fondi europei 2007-2013.
Pappaterra, nel dare il benvenuto e nel formulare gli auguri di buon lavoro ai consiglieri nominati dal Ministro dell’Ambiente, ha letto un messaggio di auguri del direttore generale del Ministero, Aldo Cosentino, impedito a partecipare.
“Da oggi – ha dichiarato il Presidente del Parco – parte una stagione bella e intensa che dovrà dare il segno della svolta”. “Mi auguro – ha proseguito Pappaterra - che il nuovo Consiglio Direttivo, altamente qualificato, possa riuscire nell’esperienza di amministrare uno dei più bei Parchi d’Italia e d’Europa a far convivere il giusto equilibrio tra tutela della natura e sviluppo compatibile come mai è stato possibile fare sinora, creando un binomio vincente tra uomo e natura, utile a contrastare l’avanzamento dei mutamenti climatici, a perseguire una sempre migliore qualità della vita e della salute dei residenti e dei visitatori e di offrire soprattutto alle future generazioni una prospettiva che non penalizzi la scelta di continuare a vivere in questa meravigliosa isola ecologica”.
La relazione programmatica del Presidente Pappaterra
Il massimo
rappresentante dell’Ente Parco ha anche chiesto la massima collegialità e
condivisione e l’impegno di ognuno, in base alle proprie attitudini e
competenze, rispetto alla vita del Parco. Nella relazione introduttiva - che
accompagna il Bilancio di previsione 2008 che il Consiglio ha autorizzato a
trasmettere al Collegio dei Revisori dei Conti - Pappaterra ha fatto riferimento
in particolare al ritrovato rapporto con le Regioni Basilicata e Calabria e con
l’intera Comunità del Parco. Un fatto, quest’ultimo, molto apprezzato dai nuovi
consiglieri. Quindi ha sinteticamente esposto le cose fatte e quelle da fare
riguardo: il personale, la pianificazione e la perimetrazione, le nuove linee
d’intervento che attengono l’energia alternativa e la gestione multifunzionale
del bosco, le autorizzazioni (la percentuale di dinieghi è stata pari solo al 4
per cento: “Ciò dimostra - ha detto Pappaterra - che il Parco non ha inciso in
senso particolarmente negativo rispetto alle attività da realizzare sul
territorio), il Piano antincendio boschivo e la sorveglianza del territorio
(Pappaterra ha annunciato che “è di questi giorni l’assegnazione di 30 unità al
CTA del Corpo Forestale dello Stato, che consentirà di affrontare le
problematiche relative alla sorveglianza con maggiore efficienza ed efficacia”),
le opere pubbliche (la necessità, in particolare, di completare le strutture
realizzate nei comuni del Parco e prevedere la loro gestione; il completamento,
in corso, della sede definitiva dell’Ente, il complesso del Santuario di Santa
Maria della Consolazione e la realizzazione del Centro Polifunzionale a
Campotenese), la rete sentieristica, i Lavoratori Socialmente Utili, la
Comunicazione e la promozione, i danni da fauna, la conservazione, la ricerca
scientifica e l’educazione ambientale, per finire, appunto con la
programmazione, ampiamente discussa e condivisa anche con la Comunità del Parco
presieduta da Sandro Berardone.
L’assemblea dei Sindaci e degli Enti interessati al Parco, lunedì pomeriggio,
infatti, dopo la relazione del vice presidente della Comunità del Parco, Franco
Blaiotta, sindaco di Castrovillari ed una serie d’interventi propositivi e di
adesione al percorso intrapreso ha delegato l’Ente Parco a costruire l’ipotesi
di Accordo di Programma Quadro a partire dalla proposta di sviluppo per l’area
del Parco elaborata in collaborazione con l’Inea.
Fonte: Comunicato stampa Ente Parco
07 marzo 2008
In questi giorni, il vice direttore Stefano Mariech e tre funzionari del Parco veneto sono nel Pollino per illustrare ai colleghi calabro-lucani il progetto “Fossil free”, realizzato nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi per favorire l’uso di fonti energetiche rinnovabili. per saperne di più
04 marzo 2008
La comunità del Parco si è riunita a Castrovillari per dare le linee programmatiche al nuovo Consiglio direttivo che si insedierà l'11 marzo prossimo.
Berardone presidente della Comunità ha suggerito tre ambiti di sviluppo:
la "promozione economica", le "nuove generazioni" e la "promozione e fruizione del territorio" ... nessun commento leggi tutto
13 novembre 2007
Il Parco Nazionale del Pollino e l’Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA) hanno siglato, stamani, a Roma, un protocollo d’intesa finalizzato ad attrarre le risorse comunitarie previste le per le Regioni Basilicata e Calabria.Leggi
10 novembre 2007
Il presidente Pappaterra sottoscrive nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano un protocollo d’intesa per la conservazione della Lontra (Lutra lutra), che dimora anche lungo i corsi d’acqua del Pollino, in particolare nel fiume Lao, leggi
30 ottobre 2007
LA COMUNITA' DEL PARCO RINNOVA I VERTICI
E' Sandro Berardone, lucano, consigliere alla Provincia di
Potenza, il nuovo presidente della Comunità del Parco
Nazionale del Pollino. Vicepresidente è stato eletto Francesco Blaiotta, sindaco
di Castrovillari.
PRIME DESIGNAZIONI PER L'INSEDIAMENTO DELL'ENTE PARCO DEL POLLINO
La Comunità del Parco ha anche designato i cinque membri
all'interno del Consiglio Direttivo che dovrà essere nominato dal Ministro
dell'Ambiente Tutela del Territorio e del Mare. Essi sono: Giacinto Basile,
Franco Fiore, Luigi Viola, Giovani Manoccio e Giuseppe Greco .
COMUNICATO STAMPA UFFICIALE DELL'ENTE PARCO
7 SETTEMBRE 2007 - Domenico Pappaterra è il nuovo presidente dell’Ente Parco Nazionale del
Pollino. Il quarto dalla sua
istituzione (D.P.R. 15 novembre 1993). L’incarico ha la durata di cinque anni.
venerdì 6 luglio 2007 - Protoconvento francescano Castrovillari
1^ Riunione della Comunità del Parco nazionale del Pollino




SABATO 29 GIUGNO 2007
La stampa locale (soprattutto quella lucana) è invasa da articoli che annunciano iniziative, incontri, conferenze di servizi tra il Commissario del Parco on Pappaterra e, di volta in volta, associazioni ambientaliste, operatori turistici e quant'altro.
Da questa rubrica ci permettiamo sommessamente di suggerire che forse è ora di cambiare strategia della comunicazione. Forse, sarebbe il caso di annunciare le cose fatte e non le intenzioni: questo perchè si contribuisce ancora a creare attese che poi puntualmente vengono ...disattese. A gran discapito del Parco che in questo momento ha bisogno di certezze e non annunci altosonanti.
mercoledì 27 giugno 2007
LA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE AMBIENTE ACCELLERA I TEMPI PER LA NOMINA DEL PRESIDENTE DEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO
Oggi, l’ottava Commissione Ambiente, presieduta dall’On. Ermete Realacci, ha esaminato (esame nomina n.41), negli atti proposti dal Governo, la nomina del Dott. Domenico Pappaterra a presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino con largo anticipo rispetto alla scadenza del suo mandato provvisorio previsto nel mese di settembre.
Relatore è stato l’onorevole Francesco Nucara (Gruppo Misto- Repubblicani,Liberali,Riformatori). Il Ministero dell’Ambiente sta completando in queste settimane le nomine per il direttivo del parco.
sabato 19 maggio 2007
Notizia ANSA
LEGAMBIENTE CAPOFILA PER IL RILANCIO DEL PARCO DEL POLLINO
Il Commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, ha incontrato, nei giorni scorsi, Legambiente, dando avvio, in attesa di iniziare, dopo le Elezioni amministrative del 27 e del 28 maggio prossimi, la “campagna d’ascolto” delle Istituzioni, alla consultazione delle Associazioni ambientaliste. Pappaterra ha incontrato Antonio Nicoletti, responsabile Aree protette di Legambiente nazionale e Marco De Biasi, presidente di Legambiente Basilicata. Si è discusso dell’esigenza di riposizionare il Parco del Pollino al centro del Mezzogiorno e di utilizzare per questo il progetto APE, Appennino Parco d’Europa che sta per entrare nella seconda fase, e di ridare vigore alla questione Lavoro con il coinvolgimento dei Sindacati. Legambiente e Pappaterra hanno concordato sulla necessità di far rivivere l’area protetta anche attraverso nuove forme di comunicazione, un maggiore coinvolgimento dei giovani, progetti di educazione ambientale e di sostenibilità. Si è discusso pure degli strumenti di pianificazione. Legambiente si è detta disponibile a collaborare per la loro realizzazione. Così come ha chiesto che siano sostenuti i piccoli Comuni, la maggioranza nel Parco del Pollino. Il Commissario del Parco proseguirà, nei prossimi giorni, le riunioni preliminari con le Associazioni ambientaliste, incontrando il WWF nazionale e di Calabria e Basilicata, l’Associazione delle Guide Ufficiali del Parco ed altri sodalizi, in attesa di fissare un momento di confronto anche con le Organizzazioni sindacali.
LETTERA DI TRASMISSIONE E DECRETO DI COMMISSARIAMENTO
NB Il testo è stato ripreso con lo scanner, pertanto non riproduce la grafica, ma solo i contenuti
11 maggio 2007
L'On Domenico Pappaterra si insedia come nuovo commissario al Parco nazionale del Pollino. In tarda mattinata si trasferisce a Civita per partecipare alla sua prima manifestazione pubblica organizzata dall'assessorato all'Ambiente della regione Calabria in collaborazione con il CTS.....leggi tutto
10 maggio 2007
Pieno sostegno all'on. Pappaterra da parte dei verdi della Basilicata. Lo afferma Giancarlo D'Angelo - presidente Federazione Regionale Verdi Basilicata- apparso sul giornale online LUCANIANET.... Leggi tutto
10 maggio 2007
PARCO DEL POLLINO, VENERDÌ SI INSEDIA IL COMMISSARIO PAPPATERRA
Il Commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, on. Domenico Pappaterra, s’insedierà venerdì 11 maggio, alle ore 9, presso la sede dell’Ente, a Rotonda (PZ), alla presenza del Direttore generale del Servizio Conservazione della Natura, dott. Aldo Cosentino. Pappaterra è stato nominato Commissario straordinario, nei giorni scorsi, con decreto del Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, che ha revocato dall’incarico il presidente dell’Ente Parco e sciolto il Consiglio direttivo. Effettuato lo scambio di consegne con il Presidente uscente, on. Francesco Fino, il Commissario e il Direttore Cosentino parteciperanno alla manifestazione GIROPARCO, organizzata dall’Assessore regionale all’Ambiente, on. Diego Tommasi in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e il CTS, nell'ambito della quale saranno presentati la Parchi Card e il Passaporto dei Parchi Calabria.
7 MAGGIO 2007
La nomina di Domenico Pappaterra a commissario dell'Ente Parco nazionale del Pollino è cosa fatta. E come al solito non è passata liscia. Infatti, è stata del tutto inattesa la richiesta dei vari comitati locali che avevano espresso il desiderio di una "figura forte" alla guida del Parco più grande d'Italia, anche per interrompere una consuetudine di gestione nel passato che aveva visto protagonista l'on. Pappaterra. Ovviamente il ministro Pecoraro se ne infischiato di questo proposito ed ha ... agito come qualsiasi altro politico di lungo corso.
Speriamo che Dio c'è la mandi buona!!!!
La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento territoriale di Associazioni, Movimenti, Comitati e Cittadini - dichiara la propria insoddisfazione per la nomina di Domenico Pappaterra a Commissario del Parco Nazionale del Pollino. Visti i risultati, non c'è più alcun dubbio che il Ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, nominando un esponente locale e non invece personalità esterne dotate di professionalità e capacità in campo della conservazione della natura- in questa occasione – ha ceduto alle pressioni e al ricatto delle Regioni, che ora dovranno esprimere, come pura formalità, il loro parere di rito. Ancora una volta si è operato....Leggi
L’ultimo lustro è stato uno dei più disastrosi per la Natura e i Parchi d’Italia, ma pochi ne parlano. Cancellato di fatto il Parco d’Abruzzo, ridotti a semplici entità virtuali gli altri, incoraggiata ovunque l’orgia edificatoria e non disdegnato neppure il tiro a segno ai Bambi in ogni tempo, l’orda degli sparatori, costruttori e tagliatori forestali....Leggi
(da Notizieparchi del 6 maggio 2007 ore 10.48)
Prima dichiarazione del neo commissario Pappaterra
PARCO DEL POLLINO, DICHIARAZIONE DEL NEOCOMMISSARIO PAPPATERRA
Prime dichiarazioni di Domenico Pappaterra neocommissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale del Pollino. «La prima cosa che mi propongo di fare – dichiara Pappaterra – è riaccendere la speranza e riconquistare la fiducia dei cittadini nei confronti del Parco. E’ un’impresa non facile, ma spero di potercela fare in quanto “uomo del territorio”, conoscitore di ogni angolo di questo splendido pezzo di Meridione d’Italia». «Ecco perché Il mio primo impegno sarà quello di ascoltare i cittadini, le Istituzioni, gli attori del territorio. Non per fare sterili passerelle, ma per comprendere meglio da dove ripartire per restituire l’Istituzione Parco alle genti che hanno saputo conservare, nonostante anni di attesa e di speranze andate deluse, l’ambiente, agendo per trasformare il fallimento e la rabbia delle popolazioni in fiducia e in possibilità di sviluppo». Pappaterra ringrazia «per la fiducia concessami il Ministro dell’Ambiente, on. Alfonso Pecoraio Scanio, i Presidenti e gli Assessori all’Ambiente di Calabria e Basilicata per l’intesa data alla mia nomina. Rivolgo anche un sentito apprezzamento a tutti i sindaci che hanno in questi mesi, sostenuto e richiesto la scelta compiuta dal Ministro, insieme con i rappresentanti politici e istituzionali delle due regioni. Ora bisognerà puntare a rendere il Pollino – continua Pappaterra – un Parco produttivo sul serio, puntando alla creazione effettiva di nuove possibilità occupazionali per i giovani e i meno giovani che hanno deciso di vivere qui, così come da tempo è stato fatto in altre aree protette che vantano meno potenzialità delle nostre, e risolvere la difficile vertenza dei lavoratori precari del Parco. Per far questo sarà necessario recuperare, sul piano istituzionale, rapporti di massima collaborazione con Province e Regioni e dare il giusto ruolo alla Comunità del Parco, instaurando un raccordo tra gli organi dell’Ente e i 70 Amministratori che la compongono in maniera tale da fare della Comunità non un semplice organo di ratifica, ma una vera e propria Consulta da tenere in debita considerazione sulle questioni strategiche della vita dell’area protetta. Rendendo i sindaci e i Presidenti di Province, Comunità del Parco e Regioni i veri protagonisti del futuro del territorio». La nuova gestione del Parco dovrà puntare, secondo Pappaterra, ad eliminare la conflittualità pure esistente sul territorio, attuando un confronto costruttivo con tutte le associazioni nella consapevolezza che «occorre imprimere un nuovo dinamismo alle politiche ambientali – afferma il neo commissario straordinario – puntando a creare sviluppo e occupazione». «Bisognerà, poi, dare al Parco adeguati strumenti di pianificazione, in grado di dare risposte concrete alle esigenze delle comunità. Al pari andrà chiusa la questione riperimetrazione, d’intesa con il Ministero e la Conferenza Stato-Regioni». Infine, tra i punti programmatici di Pappaterra c’è il rilancio dell’Accordo Quadro di Programma, sottoscritto dalle Regioni Calabria e Basilicata, dalle Organizzazioni sindacali e da Legambiente, ancora più attuale di quando venne concepito, dieci anni fa. «Costituisce una nuova e sempre attuale opportunità da utilizzare – commenta Pappaterra – facendo riferimento alle risorse nazionali e regionali e, soprattutto, a quelle europee». Tutto ciò senza voltarsi indietro. Ma guardando avanti. Con la collaborazione di tutto il Personale dell’Ente Parco, che va sicuramente valorizzato attraverso una nuova organizzazione e una nuova pianta organica. Nell’ottica di rimuovere le incrostazioni presenti e di rimotivare una struttura che sappia affrontare in maniera convinta, decisa, leale e con competenza, senza appello, senza possibilità di intraprendere strade diverse, la nuova fase che si pone avanti la vita dell’Ente».
ANSA DELLE 9.43 PAPPATERRA E' STATO NOMINATO DAL MINISTRO DELL’AMBIENTE COMMISSARIO DEL P.N. DEL POLLINO
Il decreto di nomina del Ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio è stato firmato ieri pomeriggio. Domenico Pappaterra è il nuovo commissario straordinario dell'Ente Parco Nazionale del Pollino. Si conclude, così, il procedimento di revoca del mandato presidenziale a Francesco Fino e di scioglimento del Consiglio direttivo avviato dal ministero nel mese di marzo. L’ex presidente Fino, prima Commissario (2001), poi presidente (dal 2002), avrebbe concluso il suo mandato a novembre di quest'anno. Il commissariamento giunge per una serie di "incapacita gestionali", ravvisate dal Ministero che hanno contribuito a decretare la fine anticipata del mandato di Presidente all'esponente di AN. Da qui l'avvio della fase di verifica della vecchia gestione e la conclusione dell'iter ministeriale con la nomina del nuovo commissario, nella persona dell'ex parlamentare dello SDI, Domenico Pappaterra originario di Mormanno (CS). Il Ministro ha chiesto il parere di rito alle Regioni Calabria e Basilicata in merito al nominativo di Pappaterra.
FINO SE NE VA...
E' ormai certo: l'Ente
Parco nazionale del Pollino è stato licenziato in tronco dal ministro
dell'ambiente Pecoraro Scanio. E non si tratta di commissariamento, nel qual
caso va via solo il presidente Fino, ma bensì di azzeramento dell'intero
consiglio direttivo.
Si chiude nel modo più triste e - forse troppo tardi - la presidenza Fino. Infatti, il ministro ha rispettato l'impegno preso alla Conferenza del Aree protette della provincia di Potenza tenutasi a Latronico lo scorso 5 dicembre. In quell'occasione il suo portavoce disse che: "il ministero aveva appena finito di analizzare attentamente tutte le delibere dell'Ente Parco e presto avrebbe adottato provvedimenti conseguenziali".
Eccoli! Da questo momento in poi l'Ente Parco ha tre mesi di tempo per opporsi alla decisione del ministro e predisporre una propria memoria difensiva.
Noi tutti cittadini del Parco chiediamo a Fino e a tutto il Consiglio di anticipare i tempi e andarsene immediatamente per favorire un ricambio senza vacatio troppo lunga perchè i problemi che affliggono l'Ente hanno bisogno di uomini decisi e capaci di agire presto e bene.
Al nuovo presidente - chiunque esso sarà - chiediamo con forza di prendere decisioni giuste per avviare il riscatto sociale de economico di questo territorio del quale il Parco è il suo fiore all'occhiello. leggi
NB La lettera del Direttore Generale del ministero dell'Ambiente è stata ripresa con lo scanner riproducendone fedelmente i contenuti e non la grafica.
Inizia la girandola delle dichiarazioni. Io non c'ero. non ho partecipato alla gestione dell'Ente, non ho visto nulla, non mi sono accorto di nulla. Abbiamo denunciato su tutti gli organi di stampa le malefatte di Fino et company...ecc.
Forse è un bene che ci siano ancora delle reazioni di indignazione e di sconcerto. in un mondo che va a "scatafascio" queste prese di posizione sono un segnale positivo di un organismo che nonostante i numerosi acciacchi subiti riesce ancora a reagire.
Speriamo che questa sia la volta buona (dobbiamo essere ottimisti!!) anche se la situazione dei duellanti in campo è abbastanza complicata: da un lato il ministro dell'Ambiente che ha fatto fare un decreto di revoca molto fumoso e poco circostanziato su fatti e notizie meritevoli di essere meglio spiegate; dall'altro abbiamo un presidente uscente che cerca di sparare le ultime cartucce per non uscire (come meriterebbe) colpevole di aver creato una situazione dalla quale non sarà facile uscirne (clientelismo, cattiva e allegra gestione delle risorse e del personale, facili incarichi e quant'altro) proponendo scambi di posizione per lasciare. Siamo veramente alla follia.
4. Il Parco del Pollino si sveglia: verso il commissariamento
Nuovi comunicati stampa sulla revoca del consiglio direttivo dell'Ente Parco nazionale del Pollino. Speriamo che servano a qualcosa!!!!
5. comunicato stampa di Mario Vitarelli
6. articolo di Annibale Formica
7. comunicata stampa del WwfItalia
8. Domenica 11 febbraio 2007
Continua il totopresidente al Parco del Pollino. Nonostante siamo ancora in istruttoria per il commissariamento dell'Ente di gestione, circolano numerose voci su una eventuale candidatura dell'On Filippo Bubbico ex presidente della Regione Basilicata e deputato nelle file dei DS alla Camera, quale aspirante candidato.
9. Venerdì 16 febbraio 2007
Nuova ferma posizione dell'organizzazione ambientalista lucana OLA sul commissariamento del Parco del Pollino.
L'organizzazione ritiene che sia necessario nominare subito un presidente di profonda esperienza e provata capacità professionale. Esprime grave preoccupazione sulla eventualità di nomina di Cosentino a commissario e dell'on. Pappaterra, ritenendolo molto compromesso con l'attuale gestione e complice dello sfacelo del Parco.
10. sabato 17 febbraio 2007
Nel breve ma interessante articolo apparso su il villaggio globale - sito internet - sulle vicende del commissariamento del Parco del Pollino, il redattore metto nella piaga sottolineando il ruolo attuale e futuro del Ministero dell'ambiente e del suo ministro Pecoraro Scanio.
11. mercoledì 21 febbraio 2007
Ancora un comunicato della OLA (organizzazione Lucana Ambentalista) che scrive al ministro dell'ambiente, al wwf e alla commissione europea dell'ambiente una dura lettera dove fa il punto su come verte la questione Pollino, lamentando che questa "pausa di riflesssione" che precede il ricambio dei vertici dell'Ente non impedisce ai vari manovratori di lavorare in silenzio per raggiungere i propri obiettivi.
Infatti, una interrogazione parlamentare di un deputato di Forza Italia chiede al ministro di rivedere la perimetrazione perchè...bisogna captare una sorgente, aprire una cava, attivare due discariche e collocare alcuni impianti eolici che mal si addicono con le norme di un area protetta.
Infine, possibile che solo la OLA sia interessata al Pollino? Dove sono finiti il Wwf, la lega ambiente, e tutte le altre associazioni che in passato hanno fatto la voce grossa sul Pollino?
12. 23 febbraio 2007 ore 9.31
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE PER SOLLECITARE LA NOMINA DEGLI
ORGANI DEI
PARCHI ITALIANI
Gli Onorevoli Bocci (Margherita) e Boffa (DS) nella seduta del 2
febbraio scorso hanno rivolto una interrogazione al /al Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -/ Per sapere - premesso
che: il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise ha il
Consiglio Direttivo scaduto e sono attualmente attivate le procedure per
la ricostituzione mentre il Presidente è scaduto il 18 aprile 2005.
L'attuale commissario Giuseppe Rossi (nominato il 15 dicembre 2006 - scad. 31
gennaio 2007), è succeduto al commissario Lupoi nel giugno
2006; il Parco Nazionale dell'Aspromonte è commissariato dal 20 aprile 2005.
Dapprima è stato nominato commissario Aldo Cosentino, Direttore
Generale del Ministero, poi, dal 15 dicembre 2006 fino al 31 gennaio 2007,
l'attuale commissario Dott. Col. Giuseppe Graziano. Il Consiglio
Direttivo è in fase di ricostituzione; il Parco Nazionale del Cilento è
commissariato dal 3 maggio 2006 con Giuseppe Tarallo, ex Presidente, la
cui scadenza è prevista per il 28 febbraio 2007; il Parco Nazionale delle
Foreste Casentinesi è commissariato dal 2 febbraio 2004 con la
nomina del DG Aldo Cosentino; attivate le procedure per la ricostituzione del
Consiglio Direttivo; il Parco Nazionale del Gran
Sasso e Monti della Laga ha il Presidente scaduto il 14 gennaio 2007 ed è in
regime di proroga per 45 giorni. Il Consiglio Direttivo è scaduto
il 22 gennaio 2007; il Parco Nazionale dei Monti Sibillini ha il Presidente
scaduto da marzo 2004,commissariato dal 22 marzo 2004 con la
nomina del DG Aldo Casentino; da giugno 2006 è stato nominato commissario Sauro
Turroni, con scadenza al 28 febbraio 2007; sono
attivate le procedure per la ricostituzione del Consiglio Direttivo mentre il
Direttore è in proroga fino al 31 marzo 2007; il Parco
Nazionale del Vesuvio è commissariato dal 24 ottobre 2006, con l'ex Presidente
del parco Amilcare Troiano, la cui nomina commissariale è
prevista fino al 6 febbraio 2007; il Consiglio Direttivo è scaduto il 9 maggio
2006 e sono state attivate le procedure per la sua
ricostituzione; iol Parco Nazionale del Circeo, commissariato dal 3 giugno 2002
con la nomina del Gen. Salvatore Armando Bellassai; le
designazioni per il nuovo Consiglio Direttivo sono al vaglio del Ministro, nel
frattempo si dovrebbe andare ad un cambio di commissario;
nel Parco Nazionale della Majella, il Direttore è scaduto il 31 dicembre 2006 e
si è in attesa di un rinnovo del contratto da parte del
Ministero; il Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena è stato commissariato
il 15 dicembre 2006 designando Giuseppe Bonanno;
nel Parco
Nazionale del Pollino risulta richiesto parere alle Regioni Calabria e
Basilicata circa la revoca del Presidente e del Consiglio direttivo. È
oggetto di una richiesta di commissariamento da parte del Ministero.
L'attuale Presidente Francesco Fino, il cui mandato scade il 9 ottobre 2007, è
già stato commissario dal 6 novembre 2001 al 9 ottobre 2002;
sembra inoltre imminente il commissariamento del Parco Geominerario
Storico Ambientale della Sardegna, istituito nel 2001; dei Parchi
commissariati dal precedente Ministro Matteoli - Circeo, Arcipelago
Toscano, Appennino Tosco Emiliano, Foreste Casentinesi, Monti Sibillini,
Aspromonte e Abruzzo Lazio e Molise - solo quello dell'Arcipelago Toscano e
quello dell'Appennino Tosco Emiliano hanno trovato una
soluzione con il raggiungimento delle intese previste dalla legge n. 394 del
1991 e la nomina dei rispettivi Presidenti;il commissariamento è una
situazione che rischia di impedire, bloccare o quanto meno rallentare le tante
possibili iniziative di protezione della natura, di sviluppo
locale e di partecipazione delle migliori risorse umane, culturali, sociali ed
economiche dei territori a programmi e progetti, a cominciare
dalla programmazione dei fondi strutturali fino al riavvio delle politiche di
sistema: se il Ministro dell'ambiente, della tutela del
territorio e del mare sia a conoscenza di aver superato in numero di
commissariamenti il suo predecessore;se non sfugga alla sua attenzione
quanto questa scelta di proroga (alcuni parchi sono commissariati da 3 anni!) ed
estensione dell'istituto del commissariamento - al di là della
scelta delle persone oggetto di nomina - rischi di essere uno strumento con
conseguenze frustranti per le esigenze dei territori e delle
comunità delle aree protette, per le stesse istituzioni locali e regionali; se
insomma non sia il caso di accelerare fortemente, con
tutte le opportune iniziative politiche ed istituzionali e un calendario delle
stesse, un governo certo delle aree protette, così come lo stesso
Ministro Pecoraro Scanio si era impegnato a fare rispondendo al /question time/
del 17 gennaio 2006.
13. 23 febbraio 2007 ore 10.14
COMMISSARIAMENTO PARCO DEL POLLINO: RICHIESTO IL PARERE
DELLE REGIONI
BASILICATA E CALABRIA
Il Ministero dell'Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare in
relazione alla procedura di Commissariamento del Parco Nazionale del
Pollino avrebbe richiesto il parere alle Regioni Calabria e Basilicata.
L'attuale Presidente Francesco Fino, il cui mandato scade il 9 ottobre
2007, è già stato commissario del parco nazionale del Pollino dal 6
novembre 2001 al 9 ottobre 2002. Lo si apprende da una recente
interrogazione parlamentare a firma degli onorevoli Boffa e Bocci. Al
momento non si conoscono le risposte delle Regioni alla richiesta del
Ministero.
articolo da: LA NUOVA BASILICATA
articolo da:
GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
14. 13 marzo 2007
Le vicende del Parco nazionale del Pollino sono entrate in una fase di silenzio dove si muovono in immersione tutti i protagonisti interessati alle sorti dell'area protetta.
La stampa se ne occupa sempre meno. ormai è una vicenda che non interessa più a nessuno.
15. 14 aprile 2007
15. notizia ANSA 27 aprile 2007 ore 12.52
P.N. DEL POLLINO, PER IL COMMISSARIO SI FA STRADA IL NOME DI PAPPATERRA
Da fonti di stampa locali (pagina locale della Gazzetta del Mezzogiorno) si
apprende che sarebbe in dirittura d'arrivo la nomina da parte del Ministero
dell'Ambiente. Tutela del Territorio e del Mare del nuovo Commissario del parco
nazionale del Pollino. Tra le ipotesi accreditate in via ufficiosa, ma non
confermate negli ambienti regionali, potrebbe trattarsi di Domenico Pappaterra,
esponente politico calabrese. A fine del mese di gennaio il Ministero aveva
avviato le procedure per il Commissariamento del parco chiedendo alle Regioni di
esprimersi in proposito. Sul nome di Pappaterra si sono registrate contrarietà
da parte di Associazioni, cittadini ed amministratori che con una petizione
promossa dalla OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) hanno invece richiesto
al ministro personalità di rilevo scientifico e culturale che potessero
riportare il parco a livelli di efficienza e funzionamento
16. 29 aprile 2007
Inizia la battaglia di opposizione contro la nomina dell'on Domenico Pappaterra a commissario dell'Ente Parco. Critiche molto severe all'operato in passato di Papparterra inducono legittimi sospetti sui suoi rapporti con il precedente Presidente, tali che molte scelte di quest'ultimo sono state avvallate dal Pappaterra in commissione ambiente.....lo afferma la associazione ambientalista lucana (OLA) sul QUOTIDIANO DELLA BASILICATA di oggi......Leggi
17. 30 aprile 2007 ore 18.50
LA PESANTE
EREDITA’
DEL PRESIDENTE DEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO
Il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Francesco Fino sta finalmente per
essere mandato a casa. La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) -
Coordinamento territoriale di Associazioni, Movimenti, Comitati e Cittadini -
attende adesso che il Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio nomini un
commissario ed amministratori del parco qualificati, all’altezza dei compiti e
al di fuori della nomenclatura localistica “imposta” dalle Regioni. La partenza
del presidente del Parco coincide, amaramente, con la notizia gravissima di un
nuovo taglio nei boschi di San Severino Lucano e l’autorizzazione del rilascio
del parere positivo all’Enel di Valutazione d’Incidenza per la riattivazione
della centrale del Mercure da 40 MW (Decreto del Dirigente Generale Vicario
dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Calabria n. 536 dell’ 8.2.2007,
pubblicato sul BUR Calabria del 19 marzo scorso), che dovrà bruciare biomasse
vegetali reperibili dai boschi del Parco mentre sono ancora in corso indagini
della magistratura e dove è forte l’opposizione delle comunità. L’Ente Parco e
il presidente Fino si sono guardati bene da mostrare la benché minima
opposizione a questa ennesima devastazione nel territorio. Il taglio del Bosco
Magnano, la “Cortina d’Ampezzo del Pollino” ed altri boschi lucani e calabresi
del parco, da quanto si apprende dal “funerario” comunicato stampa, è stato
autorizzato dal piano di assestamento forestale regionale e porterà nelle casse
del comune la ridicola cifra di euro 90.000 all’anno. Questa cifra è pressocché
equivalente al fatturato annuale di 3-4 agriturismi o di 2 alberghi che nelle
loro “brochure” invitano i turisti a visitare i boschi del Pollino promettendo
passeggiate tra boschi ombrosi, funghi, castagne, animali selvatici e fresche
acque. Ma se facciamo un po’ di conti, l’Ente Parco ha speso almeno 400.000 euro
all’anno in consulenze, costose e inutili senza considerare i finanziamenti per
dannose opere e iniziative pseudo-promozionali e culturali. Non ha speso un solo
euro per indennizzare i comuni per i mancati tagli boschivi, pure consentiti
dalla legge in materia di aree protette. Negli stessi boschi vive il lupo,
numerose specie rare di avifauna, la rarissima lontra e di recente è stato
realizzato un costoso (e forse a questo punto anche inutile) progetto di
reintroduzione del cervo. I boschi del Pollino sono fondamentali per la
costituzione delle riserve idriche per la Calabria, la Basilicata e la Puglia,
così come la loro tutela è fondamentale, prima ancora dello sviluppo delle
energie alternative, a rallentare i cambiamenti climatici in corso. L’assenza di
una politica per il Pollino delle Regioni Basilicata e Calabria è la vera
responsabile della disastrosa dilapidazione operata dall’Ente Parco e delle
risorse economiche destinate alla tutela dell’ambiente e della natura e
contribuito al sovra-riscaldamento globale attraverso lo sfruttamento dei boschi
e la realizzazione di centrali energetiche a fini industriali.La proposta delle
stesse Regioni di proporre alla direzione e presidenza del Parco quanti hanno
già avuto modo di dimostrare la loro incapacità, risponde a queste logiche
scellerate, perpetuando così una programmazione regionale disattenta agli
ecosistemi e tesa allo sfruttamento insensato delle risorse naturali. I
Cittadini del Parco, le Associazioni ed i Movimenti che hanno promosso in seno
alla OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) la richiesta di commissariamento
del Parco Nazionale del Pollino, trarranno le dovute considerazioni per le
scelte dei nuovi amministratori del parco ed intraprenderanno conseguentemente
le azioni per contrastarli.
O.L.A. - ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA
Coordinamento territoriale di associazioni, comitati, movimenti e cittadini